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Con “Anima di vetro” Nava, Casale, Di Michele cantano per le donne
Elena Torre
Si chiama “Anime di vetro” ed è il nuovo singolo di “Cantautrici” progetto musicale che vede insieme Rossana Casale, Grazia Di Michele e Mariella Nava, nato per valorizzare la canzone d’autrice e le giovani leve.
«Volevamo parlare di noi donne – esordisce Casale – donne a cui viene ancora richiesto dalla società, di stare sempre in secondo piano, di non splendere, come diceva Pasolini, di essere sottomesse ma nel contempo forti nelle braccia e nel ventre. La donna deve esserci ma non deve “rompere”, deve respirare ma non troppo. Questo ghetto mentale che ci portiamo dietro da secoli, fa sì che non sia mai nata una volontà di conoscenza profonda dell’animo femminile. Le sue fragilità, raccontiamo nel brano, si celano sotto le vesti del suo pensare creativo e hanno spesso la necessità di attraversare la tempesta del pensiero più buio per toccare il fondo e riemergere più forti di prima».
«Abbiamo scritto una prima versione musicale e pensato anche a tanti titoli da cui generare un testo – continua Nava – Ritornava sempre fuori il concetto di “coraggio”, ma anche di voglia di ricevere i miliardi di scuse che la storia ci deve. Nata la musica e definita la stesura completa del brano, abbiamo iniziato a pensare al testo. Non volevamo dare una descrizione patinata, scontata della donna, volevamo invece caratterizzarla com’è, raccontarla nel continuo suo chiaroscuro di fragilità e di forza in cui tutte ci riconosciamo».
Tre donne, tre artiste con tre mondi diversi che sono entrati in contatto. «Penso ci sia un flusso continuo di stimoli – racconta Di Michele – la diversità nel nostro caso è un arricchimento, non è mai stato un limite. Questo non vuol dire che non abbiamo dovuto smussare spigolosità e alleggerire tensioni ma sappiamo che lavorare insieme vuol dire anche crescere e imparare l’una dall’altra. Non so cosa hanno preso da me le mie colleghe, io vedo Rossana caparbia che cade ma si rialza sempre e si rimbocca le maniche per raggiungere un obiettivo, è infaticabile; e vedo la Mariella dolce e concentrata con i suoi tempi lenti e rigorosi, un animo contemplativo che osserva a lungo il mondo, dentro e fuori per poter creare».
Adesso non resta che aspettare il nuovo album e auguraci che anche il tour di Cantautrici possa riprendere. L’apertura dei concerti era affidata a giovani artiste emergenti dando vita a un laboratorio per una Scuola italiana della canzone d’autrice, il resto affidato alla loro maestria. —
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