Il Tirreno

importantissimo rinvenimento archeologico 

Israele: scoperti frammenti biblici e altri reperti di duemila anni fa

Israele: scoperti frammenti biblici e altri reperti di duemila anni fa

Non accadeva dal ritrovamento dei Rotoli del Mar Morto Recuperate anche monete e la mummia di una bimba

2 MINUTI DI LETTURA





TEL AVIV. Noto per la sua assoluta siccità, il deserto di Giudea ha riconsegnato a un team di studiosi israeliani tesori inestimabili custoditi da millenni nelle sue grotte, a breve distanza da Masada e dal Mar Morto. Nella cosiddetta Grotta dell’Orrore sono stati rinvenuti frammenti di rotoli biblici di duemila anni fa tratti dal Libro dei profeti minori.

Molto vicino sono state recuperate lettere del condottiero ebreo Shimon Bar Cochbà, ribellatosi nel 132 dopo Cristo all’Imperatore Adriano. Ci sono anche monete dell’epoca, un pettine in legno (con i resti millenari di un pidocchio) e la suola intatta di un sandalo indossato da un bambino ebreo figlio di rivoltosi. E ancora, all’esterno della Grotta dell’Orrore, lo scheletro mummificato di una bambina vissuta seimila anni fa. Il deserto ha conservato intatto anche un canestro vecchio di diecimila anni.

All’origine di queste eccezionali scoperte, ha spiegato il Dipartimento israeliano per le antichità, c’è stata la decisione del 2017 di scandagliare sistematicamente 400 grotte della zona – in un’area complessiva di ottanta chilometri – per recuperare il possibile, dopo che per decenni erano state abbandonate alla mercè di ladri di reperti. Si è trattato di un’operazione logistica complessa e rischiosa perché la maggior parte delle grotte si affacciano su speroni rocciosi e l’accesso è possibile solo ricorrendo a funi e ad acrobazie. Utile si è rivelata inoltre, ai fini perlustrativi, anche l’utilizzazione di droni.

La Grotta dell’Orroredeve il suo nome al ritrovamento al suo interno, negli anni Sessanta, degli scheletri di una trentina di combattenti di Bar Cochbà, morti di inedia dopo che soldati romani si erano accampati su una altura vicina per impedire loro la fuga. Là sono stati trovati frammenti in greco dei libri di due profeti, Zacharia e Nahum. In laboratorio è apparso poi che erano stati tracciati un secolo prima della rivolta. Il testo differiva a volte da altri brani dei due profeti apparsi altrove. Fra le parole in greco ne spiccava una in ebraico: il nome di Dio.

Fuori dalla Grotta dell’Orrore, dietro una lastra, era nascosto da sei millenni lo scheletro mummificato di una bambina di un’età apparente tra i 6 e i12 anni in posizione fetale. Era stata sepolta in una nicchia, e coperta delicatamente con un tessuto preservatosi nel tempo. Vicino c’era la grotta di Yehoshua Ben Galula, comandante della rivolta al Herodion, il maestoso palazzo di Erode alle porte di Betlemme. Qui c’erano lettere scritte da Bar Cochbà che tradivano uno stato di difficoltà. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web