Italia
Alda Merini, la sua voce potente torna a “gridare” a 90 anni dalla nascita
MILANO. Imprevedibile, intensa, erotica e mistica nel suo alternare lucidità e follia. La voce di Alda Merini, la grande poetessa del “Vuoto d’amore” e de “L’altra verità”, scomparsa nel 2009, ha una potenza che si rinnova anche a 90 anni dalla sua nascita. «Sono nata il 21 a primavera/ma non sapevo che nascere folle, /aprire le zolle/potesse scatenar tempesta» aveva scritto ricordando la sua nascita, il 21 marzo del 1931 a Milano. E in quel 21 a primavera si celebrano dal 1999 i poeti con “La Giornata Mondiale della Poesia” dell’Unesco.
Una ricorrenza che, al tempo della pandemia, rende omaggio alla poetessa, a 90 anni dalla sua nascita, riaprendo virtualmente, con una nuova gestione, “Casa delle Arti-Spazio Alda Merini” a Milano che le ha dedicato il ponte sui Navigli. I suoi versi risuoneranno nel video, online sulle pagine Facebook e Instagram di Spazio Alda Merini, nella performance “Il sogno canta su una corda sola” con 21 donne, tra cui anche ex detenute, collegate dal filo di un immaginario telefono ideato dall’artista Andrea Bianconi, su progetto di Casa Testori e in tante maratone poetiche per la Giornata mondiale della poesia, tra cui “88 poetesse per cambiare il mondo” della piattaforma Hypercritic con la Scuola Holden, da lunedì scorso fino a domenica prossima. —
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