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Il museo Novecento punta sui giovani
FIRENZE. «Il Museo Novecento non si ferma. Nonostante la pandemia, che non consente al momento di accogliere il pubblico, continua a lavorare per realizzare, nei limiti delle restrizioni, la programmazione prevista per il 2021». Così il direttore Sergio Risaliti che, consapevole delle variazioni in corso d’opera, rivendica il ruolo dell’istituzione come volano culturale e polo resistente. Il segnale sono i progetti già predisposti per i prossimi mesi. «Oltre alla valorizzazione delle collezioni permanenti – continua Risaliti – è necessario investire sulla ricerca, sulla produzione di eventi e sulla formazione. Per questo abbiamo puntato tanto su mostre internazionali, quanto sui giovani artisti». In programma spiccano le retrospettive dedicate ad Arturo Martini (giugno) e a Leoncillo (ottobre), mentre per settembre è annunciata la personale di Jenny Saville. Le donne sono anche protagoniste nei prossimi mesi con Giulia Cenci e con Chiara Gambirasio. Altri nomi in calendario sono quelli di Titina Maselli e di Vinicio Berti, di cui ricorre il centenario della nascita. Prima a scattare il 29 marzo, in sinergia con il Museo Bardini, dovrebbe essere la presenza di Ali Banisadr, artista iraniano residente negli Stati Uniti, conosciuto per i suoi preziosi dipinti che mescolano riferimenti a Bosch e al surrealismo, invitato a realizzare tre dipinti site-specific ispirati alla Divina Commedia. —
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