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Ciak da oggi a Firenze per “Gabriel’s Rapture” con protagonista Berruti
Gabriele Rizza
FIRENZE. Il cinema si muove. In attesa di riaprire le sale che, come ormai appare scontato, avranno un impatto sempre più marginale nella diffusione dei film nel futuro, le immagini viaggiano in streaming, il dispositivo destinato a assorbire a breve la quasi totalità del mercato audiovisivo. Intanto oggi sbarca a Firenze il set di “Gabriel’s Rapture”, secondo capitolo della mini-serie “Gabriel’s Inferno”, scritto da Sylvain Reynard e diretto da Tosca Musk, prodotta dalla nuova piattaforma americana Passionflix, in collaborazione con la toscana Dado Production, grazie alla quale la troupe sarà composta quasi interamente da maestranze locali.
Protagonista della serie nei panni del professor Emerson, enigmatico studioso di Dante, tormentato da un oscuro passato che non gli dà requie, è Giulio Berruti, esordio sul grande schermo con la regia di Luca Guadagnino in “Melissa P. ”, poi anche nelle “Notti magiche” di Paolo Virzì, ora diviso in tivù fra “Squadra antimafia” e “Pezzi unici”. Ma oltre alla sua bravura di attore, Berruti – romano, 36 anni – è di recente salito anche agli onori della cronaca rosa (e del gossip parlamentare) per il suo legame con la ex ministra Maria Elena Boschi.
Nella fiction che si gira in questi giorni a Firenze troviamo al suo fianco Melanie Zanetti, giovane attrice australiana, scelta dalla regista per il ruolo di Julia Mitchell, la scintilla che risveglia i fantasmi infernali di Emerson, le inquietudini si moltiplicano, la carriera va in frantumi mentre la passione avvampa travolgente e salvifica.
Le riprese, coordinate da Toscana Film Commission, interessano varie location del centro storico fiorentino, tra cui gli Uffizi, la basilica di Santa Croce, la certosa del Galluzzo, per poi spostarsi a San Gimignano e infine in Umbria, dove termineranno il prossimo 26 marzo. —
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