Il presidio
Benigni al Quirinale celebra il “Dantedì” recitando un canto della Commedia
Il punto sui cinquecento eventi promossi del Ministero per i 700 anni dalla morte del Sommo poeta
ROMA. Sarà un Dantedì speciale quello del 25 marzo, che ricorre nell’anno in cui si celebrano i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. E un «evento molto simbolico» annunciato dal ministro della Cultura Dario Franceschini lo festeggerà: «la lettura di Roberto Benigni di un canto della Divina Commedia al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica che verrà trasmesso in diretta Rai». La diretta sarà alle 19,15 su Rai 1 e quale sarà il canto scelto si scoprirà il 25 marzo, come ha precisato Silvia Calandrelli, direttrice di Rai Cultura.
Il Comitato per le celebrazioni dantesche ha finanziato circa 100 iniziative e patrocinato più di 400 eventi. «Speravamo che fosse l’anno in cui eravamo usciti dalla pandemia in modo definitivo e invece la stiamo ancora attraversando, come tutto il mondo. Ma anche in questo Dante ci aiuta a sentirci una comunità nazionale con una forte identità che è nata ben prima della nascita dello Stato italiano. E non c’è necessità più forte dentro le difficoltà che sentirsi una comunità nazionale in cui ognuno fa la propria parte, sostiene gli altri. C’è un clima di solidarietà che aiuta a superare questo momento di difficoltà e ce ne sarà bisogno anche nei prossimi mesi. Dante ci insegna anche ad avere fiducia e credo che per quest’anno dovremo avere in mente davvero l’ultimo viaggio dell’Inferno e quindi uscimmo a riveder le stelle», ha detto il ministro Franceschini.
«In questo settimo centenario della morte di Dante – ha detto Carlo Ossola presidente del Comitato – abbiamo voluto far divenire un fatto squisitamente letterario elemento centrale del patrimonio della civiltà nazionale e universale. Non è stato difficile perché Dante è poeta assolutissimo, ma l’ampiezza delle domande di contributo e patrocinio ricevute, oltre 500, dall’Italia e dal mondo intero, lo confermano. La Commedia deve essere per gli italiani in ogni famiglia come il presepe e mi auguro che a fine anno il ministero preposto faccia dono di una Divina Commedia per ogni scolaro di questa Repubblica».
«Il Comitato ha fornito alle università italiane due assegni di ricerca su tema dantesco e alla pubblica istruzione tre corsi estivi per insegnanti a Verona, Siena e Napoli su tema dantesco – ha spiegato poi Ossola parlando delle tante iniziative – La legge istitutiva del Comitato per le Celebrazioni dei tre centenari, Raffaello, Leonardo e Dante era di un milione di euro. Ma quello di Dante è stato più che duplicato con 2 milioni e 600mila euro già tutti assegnati».
Infinita la proposta di mostre, convegni, seminari, incontri, letture in Italia e all’estero, in città grandi e piccole. Tra queste Maria Ida Gaeta, segretaria del Comitato, ha ricordato la presenza di Dante in 43 festival culturali italiani che si sono uniti in un unico progetto: “Piazza Dante”, festival in rete; il progetto triennale Commedia Divina di cui è capofila la associazione Teatrale pistoiese che si inaugurerà al Teatro Grande di Pompei, alcune iniziative che si raccolgono sotto il titolo “Cammini di Dante” e poi tantissime e pubblicazioni.
Per le iniziative internazionali quella con l’istituto italiano di cultura di Abu Dhabi che prevede una mostra con tra l’altro l’esposizione di edizioni antiche della Commedia e alcune traduzioni in arabo. Anche il Festival di Spoleto 2021 dedicherà giornate intere a Dante. «E abbiamo chiesto al presidente del Parlamento europeo di dedicare un appuntamento a Dante a 700 anni dalla morte», dice Gaeta.
Numerose anche le iniziative della Rai sui canali Rai 5, Rai Storia e Rai Scuola ma anche sui generalisti. «Un grande lavoro è stato fatto da Rai Cinema con il ministero della Cultura, per realizzare un film di Pupi Avati dedicato interamente a Dante», ha sottolineato Calandrelli. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
