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La tragedia dell’11 settembre in un documentario di Spike Lee
Il regista e il network HBO collaboreranno per raccontare come New York è cambiata e come l’attacco terroristico e la pandemia l’abbiano influenzata
NEW YORK. Lettera d’amore di Spike Lee a New York per l’anniversario delle stragi dell’11 settembre. Il regista di Brooklyn è al lavoro su una docu-serie per Hbo sui 20 anni dagli attentati di Al Qaeda contro le Torri Gemelle. «Sarà un documentario in molte parti che racconta la vita, le perdite e la sopravvivenza della città nell’arco degli anni dal tempo delle stragi», ha detto Hbo che manderà in onda la serie sul canale via cavo e in streaming.
Per il suo nuovo progetto, Spike Lee ha intervistato circa 200 newyorchesi e testimoni di prima mano: l’obiettivo è di mettere in luce la resilienza della città anche attraverso il prisma della crisi del Covid che in questi giorni sta arrivando all’anniversario del primo lockdown. Il messaggio è chiaro: se ce l’ha fatta dopo l’11 settembre, New York ce la può fare anche stavolta, a dispetto delle immagini di desolazione, gli uffici chiusi, i negozi vuoti sbarrati e gli homeless tornati a dormire in strada. «Per uno il cui sangue è arancione e blu (i colori della metropoli), sono orgoglioso di avere uno “Spike Lee joint” (come il regista di solito definisce i suoi film, ndr) sulla nostra/mia città alle prese con le stragi e con il Covid. Per i secoli – ha detto Lee – soloni e gente carica di odio hanno proclamato New York morta e sepolta, solo per essere sconfessati. Se scommetti contro New York perdi i tuoi soldi. “NYC Epicenters”, questo sarà il titolo della docu-serie, è l’ultimo progetto del 63enne regista afroamericano con Hbo dopo “4 Little Girls”, “When the Levees Broke” sul dopo uragano Katrina e più di recente il film-concerto “David Byrne’s American Utopia”.
A maggio Lee aveva dedicato un corto a New York in isolamento dal titolo semplicemente “New York, New York”. Sulle note dell’omonima canzone di Frank Sinatra, il regista di “Da 5 Bloods” aveva puntato la macchina da presa su luoghi che altrimenti sarebbero stati affollati e invece erano vuoti come le strade, le stazioni della metropolitana, i teatri di Broadway, Wall Street, Times Square, gli stadi e le arene sportive. E poi scene di ospedali, operatori sanitari e ambulanze in corsa contro il tempo per salvare persone, gente con la mascherina che fa la fila per entrare nei supermercati. Il corto finiva con l’Empire State Building illuminato di rosso a luci intermittenti che lo facevano sembrare un cuore che batte.
Anche le co-direttrici di HBO Documentary Films, Lisa Heller e Nancy Abraham hanno detto la loro sul nuovo progetto: «Siamo entusiasti di avere un altro documentario HBO diretto da Spike Lee. Dal documentare la devastazione dell’uragano Katrina a New Orleans, fino all’attacco dell’11 settembre su New York City e oltre. Facciamo tesoro della singolare capacità di Spike di fare cronache e rendere omaggio al tributo umano di questi eventi storici, pur essendo una profonda testimonianza della forza e Resilienza dello spirito umano». —
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