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Sanremo, il mantello glam di Fiorello realizzato da una toscana con materiali di riciclo

Giulia Gonfiantini
Sanremo, il mantello glam di Fiorello realizzato da una toscana con materiali di riciclo

L'artista, di Pistoia, con sorpresa accendendo la tv ha riconosciuto nel capo indossato dal conduttore un lavoro svolto tempo fa per un'azienda di Santa Croce sull'Arno

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Al mantello indossato da Fiorello nella prima serata del Festival hanno lavorato anche mani pistoiesi. Sono quelle di Beatrice Beneforti, 25 anni, artista che con sorpresa accendendo la tv ha riconosciuto nel capo indossato dal conduttore un lavoro svolto tempo fa per l’azienda Scart, che crea opere e installazioni artistiche con materiali di rifiuto riciclati.

«Quando Fiorello è comparso con quel mantello sono diventata rossa e mi sono agitata, avendolo riconosciuto, e anche diversi conoscenti mi hanno scritto per segnalarmelo», racconta. Con il marchio Scart, di Santa Croce sull’Arno, Beneforti ha collaborato negli ultimi anni realizzando sculture, quadri, scenografie e appunto costumi. «Quel mantello lo feci per caso circa due anni fa – racconta – Ero in azienda per consegnare un progetto proprio mentre era presente anche lo staff di Claudia Tortora, che è la costumista di Fiorello, per realizzare costumi e scenografie per il Teatro del Silenzio di Lajatico. In quell’occasione lei mi chiese se volevo collaborare con loro, così realizzai alcuni capi, tra cui quello: inizialmente avrebbe dovuto essere indossato da Dua Lipa, che avrebbe dovuto esibirsi con Andrea Bocelli in una serata che invece saltò a causa del maltempo».

Beneforti, diplomata in pittura all’accademia di Belle arti di Firenze e fresca di laurea in fotografia all’accademia di Bologna, per Scart ha svolto progetti su commissione «dei quali io resto autrice e loro proprietari finali – precisa – perciò il prodotto è di Scart e, nel caso del mantello, per farla ho collaborato con Claudia Tortora, anche se non facevo parte del suo staff». Per l’artista vedere un proprio lavoro in tv è stata una sorpresa e un’emozione. Lo aveva scritto su un post su Facebook che poi ha cancellato. «Probabilmente non lavorerò più con l’azienda in futuro – rivela – ma quel capo è apparso su tutti i giornali, perciò non vedo perché non dire che l’ho realizzato io. In quell’occasione mi chiesero di creare prima una cappa nera, poi altre cose, tra cui il mantello per il quale avevamo concordato alcune idee, come la presenza delle ali e dei fiori. Lo feci curando struttura e sfumature. Iniziai inserendo dei petali e aggiungendo poi i fiori interi. Ho sempre ringraziato Scart, grazie a loro sono entrata in contatto con Claudia Tortora, alla quale sono ugualmente riconoscente. Anche se è una cosa che ho fatto molto tempo fa sempre piacere vedere in tv qualcosa che hai realizzato». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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