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la possibile sorpresa 

“Romagna mia” va all’Ariston La pazza idea degli Extraliscio

L.T.
“Romagna mia” va all’Ariston La pazza idea degli Extraliscio

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MILANO. Gli Extraliscio sono la cosa più originale dell’edizione 2021 del Festival di Sanremo. Due star del liscio (il clarinettista Moreno il biondo e il cantante Mauro Ferrara, la storica voce di “Romagna mia”) si uniscono al genio e alla follia di Mirco Mariani (già a lungo con Vinicio Capossela ed Enrico Rava) per presentare “Bianca luce nera” firmata da Mariani con testo di Pacifico ed Elisabetta Sgarbi. Ai tre sul palco si unirà Davide Toffolo, leader dell’indie band Tre Allegri Ragazzi Morti e noto fumettista di fama internazionale.

Quello degli Extraliscio è un progetto composito, innovativo, soprattutto in ambito sanremese, che parte dal liscio e lo porta in una nuova dimensione. Ma i tre ci tengono a precisare che non sono un’orchestra di liscio. «Il nostro – specifica Mariani – è piuttosto un approccio punk, di massima libertà. Io adoro – continua il multistrumentista romagnolo – contaminare suoni, strumenti e generi. In questo caso lo facciamo in un modo che può apparire folle».

Quello degli Extraliscio è un tentativo di dare qualcosa di più e di nuovo a una musica, il liscio, che ha subito un forte cambiamento negli ultimi anni. Lo fanno con il brano di Sanremo e con un doppio Cd dal titolo “È bello perdersi” che uscirà il 5 marzo. Un disco (anche in doppio vinile) che nella prima parte unisce il liscio alla canzone d’autore (sullo stile del brano di Sanremo) mentre la seconda si attacca di più alle radici della musica romagnola per eccellenza. «Il liscio – dice Moreno, storico componente dell’Orchestra Casadei – è cambiato negli anni e ora ha finalità e creatività lontane dall’origine. Quello vero non esiste quasi più perché le balere non ci sono più, ora si fanno karaoke, balli di gruppo o pop contemporaneo».

“Bianca luce nera” è una canzone d’amore: «Di un amore potente e conflittuale – come spiega Pacifico, co-autore del testo – Due persone che non possono fare a meno uno dell’altra ma che si fanno del male».

«Un desiderio fatto di sentimenti opposti», aggiunge Elisabetta Sgarbi co-autrice. È proprio lei, la creatrice della casa editrice La Nave di Teseo, che spinge e punta sull’operazione Extraliscio. È lei che produce il disco e crede fermamente nel progetto.

Con la certezza di essere fuori moda, gli Extraliscio, salendo sul palco dell’Ariston, rischiano invece di diventare un fenomeno di moda, di (ri)portare l’attenzione su una musica popolare, di grande impegno tecnico, dalle forti radici e fatta di passione, presentandola in una veste diversa, innovativa ed elaborata che la può far amare da molti, anche giovani. «Siamo fuori gara – dice Mariani – ma per noi la vittoria è stata salire su quel palco con questa musica». Mirco Mariani, parafrasando i Blues Brothers, la mette così: «Siamo in missione per conto del liscio», e chiosa con un: «Trasformeremo l’Ariston in una grande balera».

Un progetto e una band questi Extraliscio da seguire con attenzione. —

L.T.

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