Il Tirreno

dieci le puntate da cinquanta minuti ciascuna 

Mostro di Firenze, segreti e misteri finiscono in podcast

Mostro di Firenze, segreti e misteri finiscono in podcast

A decenni dagli omicidi il caso continua a far parlare di sé Lo psichiatra e criminologo Picozzi ha deciso di raccontarlo

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FIRENZE. Prendi otto efferatissimi duplici omicidi. Sedici vittime, sulle quali si è infierito con mutilazioni ed escissioni. Poi tre indagati alla sbarra, ma uno morto prima del processo di appello. E, a raccontare, uno dei massimi esperti di profiling in Italia. Debutta così “Il mostro”, primo podcast di Massimo Picozzi, psichiatra, criminologo, chiamato in questi anni a sciogliere le nebbie sui più terribili casi di cronaca italiani (da Novi Ligure alle Bestie di Satana o Avetrana), che insieme all’attore Massimo Alì ripercorre su Audible i vent’anni di sangue, terrore e indagini sul mostro di Firenze, il serial killer che sconvolse l’Italia dal 1968 al 1985.

Un podcast che mette un nuovo tassello in un fenomeno che sta crescendo esponenzialmente anche nel nostro Paese (+15% di produzione nel 2020 sul 2019). Lo stesso Picozzi ha già un’altra serie in lavorazione con lo scrittore Carlo Lucarelli. «Racconteremo 80 celebri delitti, in quattro epoche da Caino e Abele in poi – anticipa – tralasciando i più recenti, perché sarebbe impossibile raccontarli senza rischiare interpretazioni personali».

Intanto “Il mostro” – 10 puntate da 50 minuti, immerse in intrighi, esoterismi e crudeltà, realizzate da Audible Original in collaborazione con Gli Ascoltabili – ha debuttato ieri, nel 23° anniversario della morte di Pietro Pacciani, per la Procura di Firenze uno dei tre compagni di merende insieme a Mario Vanni e Giancarlo Lotti. «Come sul campo – racconta Picozzi – analizzerò gli indizi, anche se sul Mostro di Firenze una verità assoluta non c’è». Si è partiti dall’ultimo delitto della serie, scoperto il 9 settembre 1985, quando a San Casciano Val di Pesa vennero ritrovati i corpi di due turisti francesi, Nadine Mauriot e Jean Michel-Kraveichvili, e si proseguirà a ritroso, delitto dopo delitto, passando per la pista sarda fino all’accusa a Pacciani, misteriosamente morto il 22 febbraio 1998. «Il mostro di Firenze – prosegue Picozzi – non fu il primo serial killer in Italia. Vent’anni prima abbiamo avuto la Saponificatrice di Correggio» . Ma è quello che più ha colpito l’immaginazione. «Tomhas Harris, lo scrittore che ha inventato Hannibal Lecter – racconta – non perse un’udienza del processo a Pietro Pacciani, ambientando poi il suo romanzo a Firenze». —

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