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la possibile rivelazione 

Colapesce Dimartino in ascesa con la loro “Musica leggerissima”

Colapesce Dimartino in ascesa con la loro “Musica leggerissima”

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MILANO. Colapesce Dimartino: difficile immaginare un connubio artistico meglio riuscito negli ultimi anni nel panorama della musica italiana. Due cantautori, entrambi siciliani, due carriere soliste che procedevano spedite su binari paralleli (come quello della scrittura anche per altri), due modi di fare musica che hanno incrociato i loro destini più volte fino a quando l’anno scorso le strade sono diventate convergenti per unirsi nello stesso percorso.

Con la scusa di festeggiare insieme i rispettivi 10 anni di carriera hanno pubblicato l’album “I mortali” scritto a quattro mani (di cui ora uscirà un repack con dieci nuove tracce). Un disco che ha avuto un effetto moltiplicatore sulla loro arte e un successo di pubblico e critica che forse non si aspettavano neppure loro e che li ha catapultati direttamente sul palco dell’Ariston, con il brano “Musica leggerissima” che dopo l’ascolto riservato alla stampa ha visto le loro quotazioni schizzare molto in alto.

E hanno reagito nel loro modo scanzonato: «Quando abbiamo saputo che il pezzo stava piacendo, abbiamo cominciato a fare qualche gesto scaramantico. In fondo neanche noi avremmo mai scommesso su Colapesce Dimartino». Ma non possono nascondere la soddisfazione: «L’apprezzamento ricevuto ci dà forza. “Musica Leggerissima” è un pezzo che ci rappresenta». Lorenzo e Antonio (i rispettivi nomi all’anagrafe) hanno le carte in regola per fare bene e per farsi conoscere dal grande pubblico. Il pezzo – scritto dai due cantautori e prodotto da Federico Nardelli e Giordano Colombo – funziona, tra echi battistiani, testo mai banale e una melodia accattivante, sintesi riuscita della poetica di entrambi e suoni contemporanei. «Cantiamo il potere della musica di salvarti dai momenti difficili – spiegano – Il brano parla anche di depressione, dei buchi neri che sono a un passo da noi». —

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