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Dentro il lato oscuro delle fiabe nel viaggio con Carlo Lucarelli

Francesca Lenzi
Dentro il lato oscuro delle fiabe nel viaggio con Carlo Lucarelli

Paure ataviche, psicologia e anche fatti di cronaca sono all’origine  di storie create per i bambini ma che riservano sorprese inaspettate

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Francesca Lenzi

«Paura, eh?», chiedeva con lo sguardo fisso in camera Fabio De Luigi nell’imitazione parodistica di Carlo Lucarelli, scrittore, sceneggiatore e conduttore televisivo che guiderà da lunedì “In compagnia del lupo. Il cuore nero delle fiabe”, trasmissione realizzata da Tiwi e in onda su Sky Arte alle 21,15. Otto in totale gli appuntamenti sul mondo della fiaba, raccontati da un esperto di atmosfere nere e misteriose come Lucarelli che svelerà i lati meno conosciuti delle classiche narrazioni popolari, recitate ai bambini, dalla notte dei tempi e ancora oggi, prima che si addormentino nei propri letti.

Ogni puntata di “In compagnia del lupo. Il cuore nero delle fiabe” inizierà quindi dalla formula tradizionale del “C’era una volta” per addentrarsi sottopelle al racconto, attraverso immagini animate e ospiti speciali; il tutto anticipato, ogni venerdì dalla pubblicazione di podcast dai contenuti originali sul sito Sky Arte e sulle principali piattaforme gratuite di streaming.

Protagonista sarà il lato più oscuro che sta dietro le fiabe più famose, dai fatti di cronaca che ispirarono alcune di esse, alla vita degli autori, dall’epoca in cui sono nate, ai retroscena che hanno contribuito a costruirle.

Nel tempo la fiaba è andata a scomparire. Esistono ancora, sia chiaro. Di nuove, ma soprattutto quelle vecchie, però cambiate, edulcorate, addolcite fin troppo e spogliate il più possibile dal male. C’è un libro che andrebbe letto. In generale, perché spiega molto bene le dinamiche di un preciso componimento letterario e, a maggior ragione per prepararsi al programma di Sky Arte. Si intitola “Il mondo incantato. Uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe”, scritto nel 1975 dallo psicoanalista e psicologo infantile Bruno Bettelheim. E se la fiaba è per definizione un racconto per bambini, anche gli adulti, nel viaggio con Lucarelli, potranno riscoprire un universo dalle infinite tonalità e intonazioni. Se dietro Cappuccetto Rosso c’è il leggendario terrore del lupo mannaro, alle spalle dello spietato Barbablù pare trovarsi Gilles de Rais, nobile e serial killer vissuto in Francia nel 1400. Ancora, Le avventure di Peter Pan nascondono il dolore delle morti premature dei bambini nell’Ottocento, mentre Il brutto anatroccolo di Andersen spinge a credere in se stessi.

Si parte, dunque, questo lunedì con la fiaba probabilmente più famosa: Cappuccetto Rosso e i Lupi mannari è il titolo della puntata, con ospite la sociologa e scrittrice Rosa Tiziana Bruno. A seguire, Il piccolo Principe, una misteriosa scomparsa, con Alessandro Soldati, pilota militare, poi civile, e scrittore. Il 22 febbraio si parlerà di Barbablù anzi Gilles De Rais con lo psichiatra e scrittore Massimo Picozzi. Primo marzo dedicato a La Bella e Pedro la Bestia, con ospite l’antropologo Duccio Canestrini; l’8 marzo sarà la volta de I fratelli Grimm e le bambine coraggiose, con la scrittrice Simona Vinci. Ultimi tre appuntamenti: 15 marzo con Peter Pan, l’angelo della morte (ancora con Simona Vinci), 22 marzo con Andersen, il brutto anatroccolo (con la scrittrice Barbara Baraldi), 29 marzo chiusura con Hansel e Gretel, la vera storia” con Duccio Canestrini. —

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