Dai grandi ai più piccoli, i musei chiedono di aprire nei weekend
Nel mirino la direttiva che limita le visite ai giorni feriali È tornato il pubblico anche al Museo Leonardiano di Vinci
Gabriele Rizza
«Tutti ovviamente ci auguriamo che i visitatori aumentino, ma se avessimo dovuto aspettare di tornare ai numeri della fase pre-Covid avremmo dovuto attendere almeno un anno prima di riaprire, e questo non rappresenta l’obiettivo attuale: quello che vogliamo oggi è offrire alle persone la possibilità di riappropriarsi dei luoghi della cultura in sicurezza e tranquillità». Le parole della direttrice del museo del Bargello Paola D’Agostino riassumono la volontà di ripartire, di rimettere la cultura al centro della “cura”, quale volano di partecipazione e socializzazione.
Così da più parti si avverte l’esigenza di estendere i giorni di visita anche nel fine settimana: la direttiva del governo che limita le visite ai soli giorni feriali comincia ad andare stretta. Insomma il dibattito è aperto.
I musei più piccoli non hanno dubbi: «Da noi – dice una nota – non esiste assembramento, non permettere le visite nel weekend è un paradosso». Ma anche i centri di arte contemporanea si accodano e chiedono al governo di aprire ad altri criteri di valutazione che superino il puro e semplice indice di contagio. A puntellare la proposta di un allargamento dei confini si muovono anche i grandi. La linea della apertura totale infatti è fortemente condivisa dal direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, e dalla presidente del Maxxi Giovanna Melandri, come dal responsabile del museo etrusco di Villa Giulia, Valentino Nizzo («Secondo me sarebbe molto educativo dire che il sabato e la domenica si può andare al museo e non nei centri commerciali»).
Intanto il circuito toscano si arricchisce di altre panoramiche. Ha riaperto le porte il Museo Leonardiano di Vinci, il più visitato museo civico della regione prima che la pandemia ne arrestasse la corsa, sulle ali delle celebrazioni che hanno marcato il 2019 in coincidenza con il cinquecentenario della morte di Leonardo. Una puntata a Vinci (dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 16, info e prenotazioni 0571 1933285) è anche l’occasione per ammirare la sezione “Leonardo e la pittura”, allestita presso la Villa il Ferrale, dove le riproduzioni ad altissima risoluzione, fedeli nelle misure e nella resa dell’immagine, creano la suggestione di vedere riunito l’intero corpus pittorico leonardiano che si offre agli occhi del visitatore nel suo splendore “originale”. Il museo inaugurato nel 1953 (erano allora i 500 anni dalla nascita), ristrutturato e ampliato, si presenta come un articolato percorso dominato da oltre 60 modelli di macchine leonardesche, ognuno presentato con riferimenti ai disegni e alle annotazioni manoscritte dell’artista. –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google