Il presidio
La scommessa di Arianna Picerni: uno studio d’arte in via di Poggio
Luccsa, la giovane pittrice spiega la sua visione: «Il nostro lavoro fa girare l’economia»
LUCCA. Un nuovo studio d'arte in via di Poggio, al civico 24. È quello di Arianna Picerni, 33 anni, genitori napoletani ma cresciuta nella Piana: suo padre è cardiologo, la madre insegnante. È sposata con l’ex giocatore Marino Taddeucci.
Diplomata al liceo artistico Passaglia e laureata in design industriale all’Università di Firenze, conta di farsi conoscere a Lucca. Con impegno e tanta determinazione Arianna si è costruita un bagaglio formativo importante. «Ho lavorato sei mesi in uno studio di grafica – racconta – che si trova a trenta minuti da Londra. Grazie a questa esperienza ho anche potuto imparare bene l’inglese. Ho collaborato con artisti di varie nazionalità».
L’artista ha arredato il suo studio da artista, in passato negozio di ortofrutta, con elementi in stile Bauhaus. Le sue opere hanno uno stile contemporaneo e astratto.
«Cerco l'autenticità – rivela Arianna Picerni –, punto a rappresentare la mia esplorazione interiore, il mio viaggio nella luce che chiamo “l'estetica dell'emozione”. L’accettazione del non perfetto come ci suggerisce la filosofia giapponese Wabi-Sabi è presente in me perché credo che i nostri difetti possano essere celebrati dandoci ancor più valore e rendere vera un’opera. Guardando attentamente le tele, si possono vedere più colori ed elementi. Le mie opere - aggiunge – le paragono a una colonna sonora senza parole che suggeriscano significati. Questo perché l'assenza di figure non può suggerire ambientazioni e immagini e lascia le persone libere di interpretare la propria emozione e luce fino ad ammirare la bellezza emozionale».
Arianna Picerni ritiene che Lucca abbia grandi potenzialità artistiche e che possa diventare un fulcro importante di arte contemporanea. E anche via di Poggio può fare la sua parte con i suoi artisti e artigiani.
«C’è tanta voglia di ripartire – spiega –, speriamo di poter proporre anche degli eventi. Sarebbe bello dar vita a varie tappe itineranti in più gallerie d'arte della città. Via di Poggio è spaziosa. Si vede nella sua prospettiva più completa la facciata della chiesa di San Michele e siamo a due passi dalla casa natale di Puccini. Bisognerebbe far girare di più non solo l’economia ma anche l’arte. Ho deciso di investire su questa zona e non su altre vie perchè ci credo. Sarebbe importante che il Comune di Lucca inserisse un'adeguata cartellonistica. Per i giovani – conclude – deve essere possibile vivere a Lucca e investire nell’arte.
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