Il Tirreno

firenze: santa maria novella 

Aprono le visite al ritratto di San Tommaso d’Aquino

S.B.

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FIRENZE. Un uomo col mantello scuro siede sullo scranno di una cattedra medievale. Il viso non c’è: la pittura è caduta. Ma ha un libro aperto davanti e la mano destra alzata. Sta spiegando il contenuto del libro a donne e uomini sotto di lui. Firenze: Basilica di Santa Maria Novella. Non è un dipinto murale qualsiasi quello che avete davanti. È forse il più antico ritraente San Tommaso d’Aquino. Un fuoriclasse della filosofia e della teologia. «È la prima lezione di Tommaso d’Aquino all’Università di Parigi», dice padre Manuel Russo, domenicano di Santa Maria Novella. Per Gaia Ravalli, storica dell’arte, l’autore è Gaddo Gaddi. L’affresco viene datato all’anno della canonizzazione di Tommaso d’Aquino, il 1324. Domani i frati domenicani di Santa Maria Novella lo aprono al pubblico. È il giorno in cui si festeggia San Tommaso d’Aquino, ma è anche l’occasione per celebrare l’Anno Giubilare dei Domenicani. San Domenico infatti morì 800 anni fa, nel 1221. E oltre all’apertura dell’affresco – padre Manuel ne parlerà alle 10,30 – padre Serge-Thomas Bonino, rettore del dipartimento di Filosofia dell’Angelicum di Roma, tiene alle 16,30 una conferenza su “Pane di Vita negli scritti di San Tommaso”. —S.B.

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