Un teatro nell’ex carcere di San Gimignano
FIRENZE. Nuovo assetto aziendale per Opera Laboratori Fiorentini. Che esce dal Gruppo Civita ed entra in Opera20, società fondata da realtà italiane con know-how decennale nel mondo culturale, fra cui la casa editrice livornese Sillabe, e la Poggio 13 di Giuseppe Costa. Fra i progetti che attendono in questo anno la nuova struttura, oltre la valorizzazione del territorio e la difesa del patrimonio culturale, l’allestimento di mostre e la cura di specifici percorsi espositivi, uno si presenta particolarmente impegnativo e rilevante in ambito toscano e non solo. Si tratta dei lavori di restauro, ripristino e rilancio che a partire dalla prossima primavera investirà l’ex convento, nonché ex carcere di San Domenico a San Gimignano, del quale Regione toscana e Comune sono i proprietari. Un investimento importante per Opera che tocca i 20 milioni di euro e che al termine degli interventi di adeguamento e ristrutturazione (tempi previsti tre anni) vedrà nascere un centro polivalente di oltre settemila metri quadri, divisi fra area convegni, spazi espositivi, strutture ricettive, residenze artistiche, più agribar e agrifood, gallerie multimediali e botteghe artigianali, per finire con un anfiteatro all’aperto di mille posti destinato a ospitare spettacoli. Da segnale anche, fra i compiti in agenda che aspettano Opera, la valorizzazione del Complesso di Sant’Agostino per l’Arcidiocesi di Siena, e il Comune di Montalcino con la progettazione, realizzazione e gestione del Museo del Brunello. —
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