Il Tirreno

cosa fanno le altre concorrenti 

Bari e Taranto, patto d’amicizia per portare il titolo in Puglia

Per Trapani si muovono anche i sindacati: «Vincere sarebbe un segnale di speranza in questo momento terribile di crisi»

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roma. Anche le concorrenti di Volterra si muovono per aggiudicarsi questa grande sfida.

«Oggi abbiamo scritto una bellissima pagina per la Puglia. Una pagina che parla di gioco di squadra, di bellezza, di amicizia, di grandi obiettivi, di bene comune. La corsa per diventare capitale italiana della cultura 2022 parte con lo spirito giusto, con le città di Bari e di Taranto che procedono fianco a fianco e con la Puglia intera che tifa per loro e le sostiene».

Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dopo la sottoscrizione del protocollo d'intesa tra la Regione e i Comuni candidati, Bari e Taranto con la Grecìa Salentina.

Emiliano e i suoi collaboratori hanno poi sottolineato: «L'assegnazione del titolo di capitale italiana della cultura a uno dei territori pugliesi sarebbe molto più che una dotazione economica: sarebbe una eccezionale opportunità strategica. E questo accordo è il frutto di una strategia comune che ci vede ragionare insieme in una logica di sistema. Abbiamo tradotto in un provvedimento ciò che è una realtà consolidata, ossia la competitività del sistema Puglia».

Intanto in Campania anche Giffoni si schiera a sostegno di Procida capitale della cultura 2022. E lo fa con un cortometraggio che si propone di raccontarne non solo la bellezza dei luoghi, ma le sue potenzialità di hub culturale.

«Con convinzione, Giffoni è vicino alla Regione Campania e a Procida nel sostenerne la candidatura – spiega Claudio Gubitosi, fondatore e direttore di Giffoni Opportunity – perché l'indicazione di Procida rappresenta al meglio i talenti della nostra regione, terra che sa esprimere ingegno, genio e sregolatezza. Se Procida vince, perciò, vince la Campania con tutti i suoi contrasti che sanno originare cultura, appunto. Il progetto che è stato posto alla base della candidatura mi sembra di grande interesse e coinvolge espressioni di rilievo del patrimonio culturale nazionale. È' il valore aggiunto di una candidatura che vuole premiare un territorio aspro ma intenso, che sembra essere fatto apposta per il cinema e per valorizzarne le emozioni che sa evocare».

Passiamo in Sicilia. «Trapani merita di diventare capitale della cultura italiana 2022, sarebbe un segnale di speranza in questo momento davvero terribile con una crisi senza precedenti per il nostro territorio».

Così i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Trapani sostengono la città nello sprint finale. Sul tavolo c’è anche la “carta”' del coinvolgimento della scrittrice Stefania Auci, autrice de “I leoni di Sicilia”. —

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