Il Tirreno

IN TOSCANA

L’emergenza Covid si è portata via anche la Befana e tutti i suoi “show”

Paola Taddeucci
Il volo della Befana l’anno scorso in piazza Duomo a Pistoia
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Il volo della Befana l’anno scorso in piazza Duomo a Pistoia

Tanti i tradizionali appuntamenti saltati quest’anno Comparsate e “apparizioni” online non colmano il vuoto 

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Era un pilastro, per grandi e piccoli: salutare le festività natalizie con la Befana in piazza. Negli ultimi anni, poi, la vecchietta con la scopa si era divertita a stravolgere la tradizione e, accanto al classico arrivo in compagnia dei Befanotti, aveva aggiunto acrobazie e numeri spettacolari riuscendo a coinvolgere sempre più pubblico.

Ma quest’anno il Covid l’ha fermata, stoppando vecchie e nuove usanze: niente canti di questua nelle strade dei paesi, niente spettacoli in piazza, niente arrivi dal mare né dal cielo, né su una rombante Harley Davidson. Resta solo il ricordo delle centinaia di feste che ogni 5 e 6 gennaio venivano organizzate in Toscana, dalle città ai borghi più piccoli e sperduti. Ci sono, è vero, tentativi di mantenere vivo qualcosa come la comparsata della Befana in strada a Piombino nei giorni scorsi e il video registrato dai vigili del fuoco a Lucca. Qui la Befana, a bordo di una moderna scopa a turboelica, il 5 mattina ha realizzato un video-messaggio destinato alle bambine e ai bambini, disponibile per l’ascolto e per la visione dal pomeriggio. È stato un modo per tentare di colmare il grande vuoto della festa che gli stessi vigili, insieme al Comitato dei cittadini, hanno organizzato per venti anni nella centrale piazza San Francesco di Lucca. Dove centinaia di piccoli, accompagnati da genitori e nonni, anche nell’ultima data del 6 gennaio 2020 hanno aspettato con trepidazione lo spettacolare arrivo della Befana che si è calata dai tetti dei palazzi ed è atterrata sulla piazza per regalare dolci e caramelle. Ma il vuoto resta e i volteggi della vecchietta mancheranno un po’ ovunque, visto che i suoi spettacoli dal cielo erano diventati un appuntamento fisso nel giorno dell’Epifania. Tra i più seguiti quello di Pistoia, la città che ha il copyright della “Befana acrobata dei vigili del fuoco”, avendola introdotta per prima 27 anni fa: l’ultima, il 6 gennaio 2020, è stata la numero 26. Anche in quell’occasione una marea di bambini e adulti hariempito piazza del Duomo per salutare l’arrivo della vecchia signora che, puntuale come sempre, alle 17, 30 ha iniziato la discesa verso la piazza. Anche Levigliani, in alta Versilia, si deve accontentare del ricordo dell’indimenticabile serata di un anno fa: una notte piena di magia e di suggestione tra le montagne apuane. Il corteo dei cantori di questua, i prodotti tipici da gustare in strada, la musica della banda, la gente dai paesi vicini, adulti e piccini travestiti da streghi o con i vecchi abiti delle nonne e dei nonni. Poco dopo le 22 il volo della Befana dalla cima del campanile di piazza Ortali, sospesa a più di cento metri e poi giù, l’atterraggio tra la folla, e infine lo spettacolo dei fuochi d’artificio. Da non dimenticare nemmeno l’ultima Epifania a Livorno, dove la vecchietta non ha fatto soltanto acrobazie, ma si è prestata anche ad una simpatica sceneggiata.

Dopo il suo atterraggio sul tetto del duomo, i pompieri hanno tentato di salvarla con l’autoscala, ma lei ha opposto resistenza, rifugiandosi nel campanile. Allora i vigili l’hanno imbracata e calata a terra per mezzo di una teleferica. E l’anno scorso la Befana ha dato spettacolo anche dal campanile di Prato, dal Torrione di Piombino e dai palazzi di piazza Gramsci a Carrara, suscitando grande entusiasmo. Come non ricordare, poi, l’appuntamento di Cascina, che ha fatto registrare un pubblico record di migliaia di persone? Un’intera giornata di festa culminata nello spettacolo aereo dei paracadutisti della Folgore e nella discesa della Befana dalla torre dell’orologio, con fuochi d’artificio finali. La provincia di Pisa sarà orfana di altri importanti appuntamenti, come il volo della vecchietta sulla piazza dei Priori di Volterra e l’arrivo della stessa in barca sul lago di Roffia a San Miniato. E la maxi calza di 400 metri, la più lunga del mondo, a Santa Maria a Monte: l’ultima è stata una superedizione, il centro storico agghindato con carbone e scope volanti, la calza a invadere l’intero borgo, arricchita da 5000 gonfiabili poi fatti scoppiare tutti insieme a fine giornata. Sul mare di Marina di Massa, infine, non si ripeterà l’atteso copione della Befana che arriva in gommone, scortata da sommozzatori e, una volta toccata la riva, sacco in spalla, distribuiva i dolcetti.

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