Il Tirreno

San Gennaro ritrova Leonardo torna l’Angelo Annunciante

Nicola Nucci
San Gennaro ritrova Leonardo torna l’Angelo Annunciante

Agli inizi del 2021 nella pieve fra Lucca e Pistoia l’opera attribuita al Genio di Vinci

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Nicola Nucci

CAPANNORI. L’Angelo Annunciante attribuito a Leonardo da Vinci tornerà, agli inizi del 2021 nella pieve di San Gennaro, sulle colline al confine tra Lucca e Pistoia. Lo farà dopo un accurato restauro, protetto da una teca di vetro e mantenuto in condizioni climatiche adeguate. Inoltre la scultura sarà difesa da un sistema di allarme. Condizioni che consentiranno di rendere visitabile al pubblico la scultura in terracotta eseguita alla fine del Quattrocento, e attribuita alla mano del genio di Vinci. In pochi infatti, a eccezione dei fedeli durante la messa, hanno avuto il privilegio di ammirare il famoso angelo essendo la chiesa quasi sempre chiusa.

Una storia esemplare, quella della statua. Quella di uno dei tanti tesori artistici e storici che caratterizzano il nostro Paese, dalle grandi città ai piccoli borghi, come in questo caso, al punto che talvolta non ci rendiamo nemmeno conto della loro presenza. E l’Angelo Annunciante non fa eccezione, lasciato per secoli lì, in un angolo di una chiesa di campagna, addirittura danneggiato, due secoli e mezzo fa, in un incidente provocato da un frate pasticcione.

Probabilmente la statua sarebbe rimasta lì, ignorata dentro la chiesa, per chissà quanto, se non fosse stato per l’intervento dello storico dell’arte Carlo Pedretti, recentemente scomparso. Fu proprio Pedretti, considerato uno dei più grandi studiosi della figura di Leonardo (è stato titolare della cattedra di studi vinciani alla Ucla in California) a scoprire quella scultura e ad attribuirne la realizzazione alla mano di un giovane Leonardo (l’Angelo fu protagonista anche di una puntata di Superquark). Da lì è partita la mobilitazione che ha portato al restauro della scultura, il cui ritorno a San Gennaro è previsto tra gennaio e febbraio.

Ma le novità non finiscono qui. Nella pieve tornerà anche la statua della Madonna del Parto, risalente al Quattrocento, più antica dello stesso angelo, anch’essa al centro di un importante recupero artistico. La conferma arriva dal parroco di San Gennaro, don Cipriano Mwiseneza: «Si avvicina il ritorno dell’Angelo Annunciante. Abbiamo completato l’impianto antiumidità per garantire un’adeguata conservazione della scultura e nei prossimi giorni saranno installate anche delle telecamere interne e un sistema di allarme. L’obiettivo è di valorizzare la magnifica scultura di Leonardo consentendo le visite non solo agli esperti d’arte e agli addetti ai lavori, ma anche agli studenti e ai turisti. Naturalmente sarà un accesso regolamentato perché la chiesa è piccola».

L’Arcangelo Gabriele sarà chiuso una teca protettiva e illuminato per esaltare i dettagli e colori riemersi dal restauratofatto a Firenze come le decorazioni in oro zecchino, l’impiego dell’azzurrite e la scoperta di un foro nella mano sinistra. È trascorso un anno e mezzo da quando, nel giugno 2019, l’Opificio delle Pietre dure comunicò che il complesso restauro dell’Angelo Annunciante era completato. L’opera, collocata adiacente all’ingresso della pieve romanica, particolarmente soggetta a escursioni termiche e umidità, aveva evidenziato sfaldamenti che hanno reso necessario un restauro complesso, anche per il danno subito nel 1773 quando fu accidentalmente colpita da una scala installata per gli addobbi della festa di San Cirillo e ridotta in 28 pezzi. Un recupero accompagnato da molte pubblicazioni che hanno destato un nuovo interesse riguardo l’opera, la cui copia, dopo una scansione in 3D, è stata in mostra fino a ottobre nel nuovo centro culturale di Vinci.

Parallelamente tornerà anche la monumentale scultura della Madonna del Parto, «molto preziosa e antica – spiega don Cipriano – una splendida scultura in terracotta del ’400 restaurata al centro espositivo di Vinci». —

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