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Stasera si accende Firenze Show di luci dedicato a Dante
GABRIELE RIZZA
Le luci sulla città scandiscono da sempre le feste di Natale. Con esiti profani spesso imbarazzanti. Oggi hanno un sapore strano ma servono comunque a certificare una continuità che cerca di apparentare alla normalità l'emergenza di questi tempi.
Poi, a parte il tradizionale addobbo di strade e piazze, qualcuno cerca di smarcarsi dall'ordinario e propone una diversa strategia: uno scenario che esca dall'anonimato commerciale per proiettarsi sul versante dell'arte. E' quello che fa da oggi all'epifania Palazzo Vecchio col progetto “F-Light”, che in omaggio al settecentenario della morte di Dante, diventa “Sight, dalla selva oscura alla luce”. Coordinata da Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento, l'iniziativa rivestirà di nuovo smalto cromatico gli spazi urbani, grazie a video-mapping, proiezioni, lightshow e installazioni artistiche. «Si tratta di un evento tra i più importanti nel suo genere anche a livello europeo - afferma Risaliti - offerto alla città nella convinzione che l’uscita dall’oscura selva di dantesca memoria, sia la cosa più desiderata da ognuno di noi. In questi giorni la luce non sarà solo un’effimera decorazione ma una metafora e una visione del futuro cui affidare la nostra speranza». A beneficiarne sarà soprattutto il profilo notturno di Firenze, ridisegnato nei suoi contorni, dalle piazze principali a Ponte Vecchio, dal Forte Belvedere alle torri e porte medievali, da Palazzo Medici Riccardi all'Istituto degli Innocenti, senza dimenticare le periferie (Le Piagge, il Galluzzo, l'Isolotto, Gavinana, Novoli fino a Settignano) mentre una attenzione particolar sarà riservata quest'anno alle strutture e ai presidi ospedalieri. Infine si rinnova l’appuntamento con “Three Artist Trees” il progetto che coinvolge tre artisti invitati a elaborare vere e proprie opere site specific. Protagonisti coi loro “Alberi di Natale”, installati in tre piazze, Gino Bartali, Santo Spirito e Santa Maria Novella, sono rispettivamente Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino e Domenico Bianchi. —
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