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Palazzo Serristori, diventa un residence di lusso la casa di re, papi e scrittori

Palazzo Serristori, diventa un residence di lusso la casa di re, papi e scrittori

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FIRENZE

E’ stata l'ultima dimora di Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone, re di Spagna e di Napoli, che vi si rifugiò in esilio, e anche residenza della nobile famiglia russa dei Demidoff a cui è pure intitolata la piazza prospiciente. Ma Palazzo Serristori a Firenze, nato come villa rinascimentale in riva all'Arno, ha avuto tra i suoi ospiti anche papa Leone X dei Medici - di cui si conserva lo stemma nell'atrio principale -, Puccini e Rossini, lord Byron e Shelley, Richard Strauss e Wagner. Vi soggiornò spesso pure la regina Elena di Savoia. Rimasto a lungo senza inquilini, Palazzo Serristori ora è destinato a ospitare residenze extralusso. Acquistato a marzo dal gruppo Ldc residences di Taiwan, sarà recuperato grazie a un imponente restauro che partirà a primavera prossima per ricavarne appartamenti prestigiosi. I prezzi delle future dimore variano da 2 a 7 milioni di euro, della vendita si occuperà in via esclusiva Lionard Luxury Real Estate. Il recupero prevede un investimento di decine di milioni di euro, impegnate imprese italiane e del territorio per alcuni anni: Palazzo Serristori si estende su 5.500 metri quadrati di interni e ha un giardino di 3.000 metri quadrati. —

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