Il Tirreno

I Babbi Natale del cinema resistono e si moltiplicano

Fulvia Caprara

Sale e streaming / una folla di santa claus, dall’ultimo proietti al primo abatantuono 

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Di una sola figura non sentiremo la mancanza, in questo che si annuncia come un Natale all’insegna del senza. Senza cene affollate, senza ore piccole, senza cinema, senza teatri, senza parenti che non siano di primissimo grado. Avremo, in compenso, una nutrita pattuglia di Babbi Natali, declinati in tutte le possibili versioni, dissacranti, classici, teneri, aggressivi, nevrotici. Nelle prossime settimane, irte di divieti anti-Covid, potremo consolarci seguendo, in streaming, le avventure del personaggio principale della cine-tradizione natalizia, ispiratore sempreverde di commedie, avventure, racconti buonisti o cattivisti, riletture dark e perfino sexy.

È già in ottima posizione il Babbo Natale di Kurt Russell, protagonista di Qualcuno salvi il Natale 2, diretto da Chris Columbus che impone alla vicenda il ritmo di Mamma ho perso l’aereo, uno dei suoi film più fortunati. Nel completo rosso fuoco, bretelle e barba fluente, Russell mette a frutto il suo carisma, esploso ai tempi in cui era Jena Plissken, leggendario mattatore di 1997 Fuga da New York. Un Babbo Natale spaccone e sopra le righe, esperto programmatore di videogiochi, rimbeccato dalla consorte Mrs Claus (Goldie Hawn) che sottolinea, appena può, i suoi classici difetti maschili. L’adolescente in crisi Kate Pierce (Darby Camp) che arriva al Polo Nord, nel Villaggio di Babbo Natale, proprio in tempo per vivere in prima persona l’incubo di un black-out causato da un perfido Elfo.

Altre meraviglie, venate di inevitabile malinconia, si attendono da Io sono Babbo Natale, regia di Edoardo Falcone, dove il ruolo iconico è affidato al compianto Gigi Proietti. Ettore (Marco Giallini) ha scontato 5 anni di carcere per una rapina organizzata con complici di cui non ha mai rivelato i nomi. Del suo bagaglio fa parte un amore finito male e una figlia che non ha mai conosciuto. Rischia di tornare sulle strade della malavita. Il punto di svolta è l’incontro inatteso con Nicola (Proietti), amabile signore che gli rivela di essere Babbo Natale. «Quando ho scritto la sceneggiatura – ha raccontato il regista – pensavo già a Proietti come protagonista, insieme a Giallini. Ha recitato in un modo strepitoso, mi rimane il dolore di non avergli potuto mostrare il film». La coppia Proietti-Giallini deve aver funzionato fin dal primo ciak: «Erano molto uniti, Marco era devoto a Gigi, come tutti noi. Nel film non sono padre e figlio, ma è come se si creasse quel legame».

Di famiglia vera e propria, col carico di problemi, tensioni e sorprese che la caratterizzano, parla, invece, 10 giorni con Babbo Natale (dal 4 su Prime Video), regia di Alessandro Genovesi, con Fabio De Luigi, Valentina Lodovini e Diego Abatantuono. Sequel del campione di incassi 10 giorni senza mamma (stagione 2018-2019), il film riprende le fila del primo racconto, con il papà Carlo (De Luigi) trasformato in «mammo» contento e la consorte Giulia (Lodovini) in piena carriera. Qualcosa, però, inizia a scricchiolare e, quando Giulia viene convocata a Stoccolma il 24 dicembre per un colloquio di lavoro, Carlo decide di seguirla, riunendo la famiglia su un camper. L’imprevisto si materializza nei panni di un sedicente Babbo Natale (Diego Abatantuono), rovinosamente investito e poi accolto nel viaggio. I duetti con il capofamiglia si annunciano imperdibili: «Senta, vuole avvisare qualcuno? » è la domanda del dopo-incidente, «chi? – è la risposta seccata – Gli Elfi non hanno il telefono».

Su Disney Plus c’è, da qualche giorno, Noelle. Noelle Kringle (Anna Kendrick), sorella di Nick (Bill Hader); dovrebbe ereditare il ruolo del padre, Babbo Natale. Gli uomini non sono all’altezza dei loro compiti, Nick non se la sente di assumersi le sue responsabilità, il Polo Nord senza il leader rischia il caos, la sig.ra Kringle (Julie Hagerty) tiene a freno il cugino Gabe (Billy Eichner) sostituto hi-tech dell’erede latitante. Le sorti di tutto finiscono nelle mani di Noelle, che potrà contare sull’aiuto dell’elfo Polly, un’imperdibile Shirley MacLaine. Nella ricetta di Natale un divo non guasta e, alle carenze dell’anziano dispensatore di doni, le donne, di ogni epoca e favola, sono prontissime a far fronte. –

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