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Il Metastasio va in streaming e tv e moltiplica le sue produzioni

Gabriele Rizza
Il Metastasio va in streaming e tv e moltiplica le sue produzioni

Un pool di dieci attori e cinque registi al lavoro fra palco, radio e piccolo schermo  In arrivo spettacoli di prosa, radiodrammi, “pillole” e anche uno sceneggiato

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PRATO

La domanda che teatri e teatranti si fanno è scontata: quando potremo riaprire e ripartire? Le ipotesi sono poche e un po’ tutte di segno meno. E comunque, in attesa che il panorama generale si schiarisca, è chiaro che non saranno certo cinema e teatri i primi a riaprire le porte. E allora? Senza farsi prendere dallo sconforto si cerca di andare avanti. Al di là delle legittime proteste, al di là delle legittime richieste. In questo desolante scenario una mano la può dare il web. Ma se per il cinema il ricorso alle piattaforme è ormai pratica d’uso comune, la via dello streaming a teatro, a parte le difficoltà tecnico-organizzative, diventa un paradosso, un controsenso: che significa spettacolo dal vivo se manca la componente del pubblico?

Il Metastasio di Prato lo sa bene. Le premesse a fine settembre sembravano buone. Con i distanziamenti del caso, il festival Contemporanea battezzava “in presenza” la nuova stagione che a sua volta declinava gli appuntamenti iniziali del primo segmento di programma previsto tra ottobre e dicembre. Ora il pubblico non c’è più ma il Metastasio continua ad esserci. Come? «Si è proceduto per prima cosa a rimodulare l’offerta artistica in base alle sollecitazioni, alle costrizioni e agli stimoli dell’era Covid – spiega il direttore Franco d’Ippolito – in modo da convertire le limitazioni imposte in elemento della creazione contemporanea». Viene così costituito un gruppo di 15 artisti cui vengono garantiti residenzialità, continuità di lavoro, studio e progettazione comune per un tempo medio-lungo, a fronte di una produzione plurale, finalizzata non solo al palcoscenico ma anche alla radio e alla televisione. Scritturati per otto mesi, da ottobre a maggio, dieci interpreti (Roberto Abbiati, Monica Demuru, Oscar De Summa, Ilaria Marchianò, Savino Paparella, Francesco Pennacchia, Arianna Pozzoli, Francesco Rotelli, Paola Tintinelli, Luca Zacchini) e cinque registi (Chiara Callegari, Massimiliano Civica, Roberto Latini, Claudio Morganti, Clio Saccà) condivideranno un tempo di ricerca e un tempo di produzione, allestendo spettacoli di prosa, trasmissioni di “arte varia”, registrazioni di radiodrammi e melodrammi più produzioni di pillole video e di uno sceneggiato televisivo in bianco e nero in quattro puntate. La sezione radiofonica, a cura di Rodolfo Sacchettini, prevede 16 appuntamenti in onda su Rete Toscana Classica (poi anche sul sito del Met e sul suo canale youtube) e decolla il 18 novembre con “La maledizione”, viaggio senza ritorno nel “Rigoletto” verdiano redatto e interpretato da Claudio Morganti. Attualmente sono in lavorazione le dodici puntate di “Posto di sbocco”, a cura di Giulia Zacchini, Francesco Rotelli, Luca Zacchini e Paola Tintinelli, e la prima parte dello sceneggiato “Il giornalino di Maigret” per la regia di Massimiliano Civica.

Per saperne di più visita il sito www. metastasio. it. —

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