“The Specials”, con Cassel ecco i “riparatori del mondo”
ROMA
L’amore per la commedia, in particolare per quella all’italiana, e la passione per il racconto delle utopie sociali, di chi “prova a riparare la società” , in un mondo dove non mancano i distruttori. Due ingredienti che Olivier Nakache e Eric Toledano armonizzano in The Specials – Fuori dal comune, dramedy sociale che ha chiuso nel 2019 il Festival di Cannes, per poi uscire a ottobre dell’anno scorso in Francia dove ha avuto oltre 2 milioni di spettatori. Il film è alla Festa di Roma in Alice nella città e debutterà nelle sale italiane dal 29 ottobre con Europictures.
Ispirandosi a Stéphane Benhamou e Daoud Tatou, due figure di riferimento in Francia con le loro comunità per pazienti affetti da autismo grave e altre patologie, Nakache e Toledano si affidano a Vincent Cassel e Reda Kateb, per interpretare i personaggi di Bruno, di religione ebraica, e Malik, musulmano, da vent’anni in prima linea nell’assistenza attraverso vari progetti dei pazienti autistici più complessi da trattare. I due registi sono partiti dall’amicizia con Benhamou: «L’abbiamo seguito negli anni e abbiamo spesso parlato delle difficoltà per la sua associazione. Alla fine abbiamo deciso di affrontare il tema in un film». L’aspetto più di fiction nel film «è vedere Vincent Cassel che ha problemi con le donne... anche voi in Italia sapete bene che non è vero» scherza Toledano. Il film parla anche della fragilità del sistema sanitario, un elemento emerso dopo l’uscita di The specials con la pandemia. —
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