“Io ti cercherò”, Gassman ci scommette «Grande storia”
ROMA
Sono anni che Alessandro Gassman sceglie i ruoli per intuito. Abituato a leggere sceneggiature e copioni, gli ci vuole un attimo per capire se quella storia gli si confà, come è accaduto con “Io ti cercherò”, la serie che inaugura l'autunno di Rai1, dal 5 ottobre in prime serate e in anteprima sabato e domenica su Raiplay, al suo fianco Maya Sansa, regia di Gianluca Tavarelli.
«La storia ti investe con la sua forza dirompente - spiega il figlio del grande Vittorio - nei colori, soprattutto in notturna, restituisce una periferia universale dove sopravvivono piccole esistenze, dignitosissime, con i loro errori e i loro dolori». Si parla di un ex poliziotto, Valerio, cui muore un figlio ritrovato senza vita sul greto del Tevere.
Subito si pensa al suicidio e il caso sta per essere archiviato. Scattano immediati i sensi di colpa di un padre per troppo tempo assente. In suo soccorso arriva un'ex collega (interpretata da Maya Sansa), sarà lei a insistere per scoprire la verità.
«Non è stato facile caricarsi sulle spalle tanto dolore - dice ancora Gassmann - io ho un figlio di vent'anni, l'immedesimazione ci sta che scatti parlando di quanto é importante la comunicazione tra genitori e figli. Posso dire che questa è una storia molto voluta perché tratta di personaggi imperfetti e di mancanza di ascolto. Ho 55 anni e ora, dopo tanti film, tanta tv e soprattutto tanto teatro, voglio ruoli adatti alla mia età, portatori di realtà condivisibili». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google