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Da Matt Dillon al cast di “Boris”, il Lucca Film Festival festeggia il cinema che riparte

Da Matt Dillon al cast di “Boris”, il Lucca Film Festival festeggia il cinema che riparte

Da venerdì prossimo fino al 4 ottobre anteprime, proiezioni, incontri intorno alla settima arte

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lucca

Dopo Venezia, arriva Lucca. Se il Festival del Lido è stato il primo grande evento dello show-biz dopo la fine del lockdown, fatte le proporzioni Lucca Film Festival (con l’appendice viareggina di Europacinema) rappresenta, dal 25 settembre al 4 ottobre un altro tassello importante per la ripartenza di una settore - quello dello spettacolo - colpito più di altri dalla crisi Covid. La rassegna condotta da Nicola Borrelli ha annunciato l’ospite d’onore, e che ospite: si tratta di Matt Dillon, che riceverà nella serata di domenica 27, il premio alla carriera, prima della proiezione dalla sua opera prima come regista “City of ghosts”.

Non era scontato riuscire a far arrivare una personalità americana di questo livello in un momento più che complicato per gli spostamenti. E non si poteva, quindi, perdere l’occasione di “sfruttare” il coprotagonista di “Tutti pazzi per Mary” per una masterclass, in programma il giorno successivo condotta dallo scrittore Nicola Lagioia (presidente del Salone del libro di Torino) e dall’attrice e regista lucchese Cristina Puccinelli.

Se questo è sicuramente il “colpo” straniero del festival lucchese, c’è un altro appuntamento, stavolta tutto italiano, che non è sicuramente da perdere. Il 26 settembre alle 21 al cinema Astra saliranno sul palco molti degli attori di “Boris”, la serie italiana probabilmente migliore di sempre, che ha segnato un’epoca: ci saranno Antonio Catania, Andrea Sartoretti, Valerio Aprea, Karin Proia, Alessandro Tiberi, Carlo De Ruggieri, Raffaele Buranelli e Caterina Guzzanti. Insieme all’autore Giacomo Ciarrapico. Un appuntamento di attualità visto che, riproposta durante il lockdown, “Boris” ha confermato il suo successo a dieci anni dall’ultima stagione, al punto che si sta lavorando a un ritorno sul piccolo schermo. Nella serata lucchese gli attori diventeranno i loro personaggi nella serie, mettendo in scena punti salienti dell’opera. Insieme a loro, poi, ci si interrogherà su cosa significa fare “Boris” (una serie tv che parla di serie tv) dieci anni dopo.

Di nome in nome si arriva a quello di Elio Germano, uno degli attori più in vista della scena italiana contemporanea. Il pubblico lo incontrerà, il 29 settembre, sul tema della realtà virtuale con la presentazione di “Segnale d’allarme - La mia battaglia VR”. Si tratta di un progetto nato dallo spettacolo teatrale di cui era attore unico e regista proprio Germano, che l’aveva scritto insieme a Chiara Lagani. Tutto questo è diventato un VR movie grazie alla collaborazione con Omar Rashid. Germano accompagnerà il pubblico nell’esperienza che permette allo spettatore, attraverso particolari visori, di rivivere la pièce teatrale immergendosi completamente fino a confondere immaginario e reale. Sempre il 29 Germano presenterà il film “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti, nel quale interpreta il pittore e scultore Antonio Ligabue.

Infine, non si può non ricordare l’omaggio a Federico Fellini nel centenario della nascita. A renderlo concreto sarà una delle muse del regista riminese, Sandra Milo, che il 3 ottobre presenterà il film “Giulietta degli spiriti”, il primo girato a colori da Fellini. L’attrice interverrà prima e dopo la proiezione, ricevendo il premio alla carriera. Sandra Milo renderà omaggio anche alla mostra a palazzo Pfanner intitolata “Alberto Sordi, Fellini e i Vitelloni: 100 anni insieme”. È un’enorme raccolta di manifesti originali dei film, locandine, bozzetti, foto di scena, colonne sonore che è ambientata nelle sale di palazzo Pfanner. Una scelta non casuale, quella della location, visto che la magione vista Mura di Lucca fu il set degli interni del “Marchese del Grillo”, interpretato proprio dall’Albertone nazionale.

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