Il Tirreno

PRATO 

«Contemporanea», in scena vecchie e nuove tendenze della danza europea

G; abriele Rizza; Ad inaugurare le attività della nuova stagione del Teatro Metastasio sarà “Contemporanea”, festival interdisciplinare di tendenza. Dal 18 al 27 settembre si terrà l’edizione numero 18, che partendo dal Metastasio coinvolge il Fabbricone, il Magnolfi, il Fabbrichino, lo SpazioK, l'ex cinema Excelsior più il Palazzo Buonamici e il Palazzo Datini. «La rassegna – dice ancora Donatini - s’inserisce in un quadro imprevedibile, come la realtà che stiamo attraversando: lo stato delle cose ha imposto uno sforzo di immaginazione straordinario, a partire da una nuova progettazione degli spazi teatrali». Fra spettacoli, performance e site specific sono 21 le compagnie in calendario per un totale di 33 repliche. Dall’estero arriva lo svizzero Milo Rau, nome di punta della scena europea, che si interroga sul significato del tragico oggi e sulla banalità del male, la danzatrice italo giapponese Masako Matsushita, i catalani Agrupacion Senor Serrano, il nuovo progetto del gruppo elvetico Trickster, l'uruguaiano Sergio Blanco con un monologo che riflette sulla morte, la danzatrice e coreografa Laura Simi. Un focus sulla coreografia italiana si accende con Alessandro Sciaronni, Davide Valrosso, Olimpia Fortuni, Claudia Caldarano, Elisabetta Consonni, Greta Francolini, Giorgia Ohanesian Nardin, Luna Cenere, Industria Indipendente, Marco Chevenier. Completano il cartellone il Teatro delle Ariette, l’ultima creazione sulla duplicità del tempo della Compagnia Tpo e i debutti della nuova conferenza/lezione di Massimiliano Civica, i Kinkaleri che proseguono la loro ricerca sul corpo esposto alla visione, i Vico Quarto Mazzini che scavano nelle ragioni dell'invidia nel mondo.

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Gabriele Rizza

Ad inaugurare le attività della nuova stagione del Teatro Metastasio sarà “Contemporanea”, festival interdisciplinare di tendenza. Dal 18 al 27 settembre si terrà l’edizione numero 18, che partendo dal Metastasio coinvolge il Fabbricone, il Magnolfi, il Fabbrichino, lo SpazioK, l'ex cinema Excelsior più il Palazzo Buonamici e il Palazzo Datini. «La rassegna – dice ancora Donatini - s’inserisce in un quadro imprevedibile, come la realtà che stiamo attraversando: lo stato delle cose ha imposto uno sforzo di immaginazione straordinario, a partire da una nuova progettazione degli spazi teatrali». Fra spettacoli, performance e site specific sono 21 le compagnie in calendario per un totale di 33 repliche. Dall’estero arriva lo svizzero Milo Rau, nome di punta della scena europea, che si interroga sul significato del tragico oggi e sulla banalità del male, la danzatrice italo giapponese Masako Matsushita, i catalani Agrupacion Senor Serrano, il nuovo progetto del gruppo elvetico Trickster, l'uruguaiano Sergio Blanco con un monologo che riflette sulla morte, la danzatrice e coreografa Laura Simi. Un focus sulla coreografia italiana si accende con Alessandro Sciaronni, Davide Valrosso, Olimpia Fortuni, Claudia Caldarano, Elisabetta Consonni, Greta Francolini, Giorgia Ohanesian Nardin, Luna Cenere, Industria Indipendente, Marco Chevenier. Completano il cartellone il Teatro delle Ariette, l’ultima creazione sulla duplicità del tempo della Compagnia Tpo e i debutti della nuova conferenza/lezione di Massimiliano Civica, i Kinkaleri che proseguono la loro ricerca sul corpo esposto alla visione, i Vico Quarto Mazzini che scavano nelle ragioni dell'invidia nel mondo. —

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