Il presidio
La nuova pelle di Lucca Comics: meno gente, dirette tv e... teatro
“Lucrezia Forever” con Amanda Sandrelli l’evento clou al Teatro del Giglio. E con i “campfire” entrano in scena le fumetterie che ospiteranno giochi e autori
LUCCA. Lucca Comics cambia, e non poteva essere altrimenti. Lo fa a partire dal nome (l’edizione dell’anno del Covid si chiamerà appunto Lucca Changes) e dalle modalità di svolgimento: non più i grandi padiglioni con le code all’ingresso e nei corridoi fra gli stand, ma solo eventi al chiuso, su prenotazione. Il fulcro sarà il Teatro del Giglio, dove il 29 ottobre (data di inizio della manifestazione che si articolerà su quattro giorni, fino al 1° novembre) verrà messo in scena uno spettacolo inedito: “Lucrezia Forever!”, basato sul fortunatissimo personaggio di una delle maggiori fumettiste italiane, Silvia Ziche, che attraverso di lei racconta il mondo femminile contemporaneo. La produzione di Lucca Comics, insieme al Teatro del Giglio, porterà in dote una nuova storia di Lucrezia, pensata da Silvia Ziche insieme a Francesco Niccolini, il drammaturgo toscano celebre per la collaborazione - fra gli altri - con Marco Paolini. A dare voce e corpo a Lucrezia sarà Amanda Sandrelli, che proprio oggi inizierà le prove dal vivo con Niccolini a Campiglia. L’attrice dialogherà con altri quattro personaggi, stavolta animati, creati ad hoc da Silvia Ziche. Fra gli altri eventi svelati nella presentazione di ieri mattina, anche la presenza di Zerocalcare (ormai ospite fisso di Lucca) con la sua nuova opera, “Scheletri”.
Come tradizione per Lucca Comics, gli incontri in programma verranno svelati nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. Saranno tre le modalità con cui usufruirne.
La prima è quella in presenza, negli auditorium, nei cinema, al teatro. Ovviamente i pezzi sono contingentati e quindi sarà previsto un sistema di prenotazione online, con un miniticket per gli appuntamenti di mattina e pomeriggio (essenzialmente incontri con autori) e un biglietto vero e proprio per gli spettacoli serali.
Tutti questi eventi saranno trasmessi online e sui canali Rai - e questo è il secondo metodo di fruizione, per chi vuole rimanere a casa, ovviamente gratuito.
C’è poi un inedito assoluto: il circuito dei cosiddetti campfire. Si tratta di fumetterie, librerie indipendenti, negozi di giochi che ospiteranno al proprio interno incontri con autori, firmacopie, sessioni di gioco. L’obiettivo è di arrivare a cento in tutta Italia: per il momento siamo a circa sessanta, concentrati in maggioranza al centro-nord.
Non è stata una scelta facile, quella di organizzare Lucca Comics. E a lungo è stata sul tavolo anche l’ipotesi di non svolgerla. Ma alla fine la decisione è stata diversa ed ha puntato sullo stravolgimento di schermi consolidati: «Non è Lucca Comics & Games - spiega il direttore generale Emanuele Vietina -. Si tratta di una nuova manifestazione, di un modello che possiamo attuare adesso ma che rappresenta anche un asset per il futuro».
Certo, Lucca sarà completamente diversa rispetto a quanto avvenuto negli ultimi anni, quando per ogni giornata di festival si calcolavano almeno 100.000 persone in città (la popolazione dell’intero comune è di 90.000 persone, per dare una pietra di paragone). Quest’anno il movimento giornaliero si immagina starà sulle 5.000 persone. Eppure, aver realizzato la manifestazione ha un senso. Lo spiega Roberto Recchioni, l’uomo d’oro di Bonelli editorie, il curatore di Dylan Dog e lo “storyteller” del manifesto collettivo “Dream on”, al quale parteciperanno dieci grandi autori +1 (cioè l’immenso Leo Ortolani). «Sarebbe stato più facile non farla - dice Recchioni -. Ma questo inciampo per il mondo consente di guardare quello che hai fatto e ripensarlo. Cambiamo nelle cose che non ci piacevano e pensiamo percorsi diversi, umanità diverse. È un’occasione per immaginare una nuova Lucca».
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