Il presidio
Dalla rocca il profumo del mare:Talamone, uno sguardo all’infinito
Il borgo dal promontorio domina il tratto di costa che arriva all’Argentario. La fortificazione rettangolare voluta dagli Aldobrandeschi merita la...fatica
TALAMONE. Dalle camicie rosse alle casacche azzurre. Da Garibaldi che qui vi fece scalo nel 1860 per rifornirsi di acqua ed armi alla testa di trecentotredici seguaci repubblicani, al mister della nazionale italiana Giovanni Trapattoni che ha sempre scelto Talamone come terra di elezione per le sue vacanze con casa e antica barca in legno. Due leader nel segno del Tricolore. Aggrappato su di un promontorio roccioso al confine meridionale del Parco naturale della Maremma, il borgo - già conosciuto in epoca etrusca, raso al suolo nel periodo romano - da quella posizione privilegiata domina tutto il tratto di costa che arriva fino all’Argentario.
A vegliare sullo specchio d’acqua dove sembra di avere l’isola di Montecristo a portata di mano, così come le “compagne di arcipelago”, se ne sta dal XIII secolo la Rocca degli Aldobrandeschi: un’antica costruzione altomedievale che la famiglia volle erigere a segnare il proprio territorio, prima che passasse ai senesi e alla fine agli Spagnoli che la inglobarono nello Stato dei Presidi, il protettorato del re Filippo II. Una fortificazione all’insegna della geometria: rettangolare il corpo centrale, squadrate le quattro torri che si innalzano agli angoli, con quella a nord che si staglia più alta e massiccia rispetto alle altre. Attorno una serie di cortine murarie, porzione del circuito delle Mura, che avvolgono la zona della Rocca sui lati che guardano il mare. Da lì non resta che seguire il profilo della costa che s’incurva e si fa golfo, scrutare le spiagge sabbiose, le pinete, il brulicare della macchia mediterranea tipica del Parco dell’Uccellina e poi lasciar volare lo sguardo in mare aperto a riconoscere la silhouette dell’isola del Giglio, dell’Elba, di Giannutri. E il bagno delle Donne dove si racconta che i giovanotti di bell’aspetto si cimentassero in tuffi spericolati dallo scoglio detto Dente del Leone per impressionare le donzelle del luogo o in villeggiatura. E se di belle donne si parla d’obbligo ricordare che nella vicina Torre di Talamonaccio, oggi residenza privata, sono state girate alcune scene di “Quantum of Solace” con un Giancarlo Giannini nazionale al fianco dell’ultimo James Bond, Daniel Craig. Dalla storia al calcio al cinema, un bel pezzo di Stivale.
COME SI ARRIVA
Dalla statale Aurelia, prendere l’uscita per Fonteblanda/Talamone. —
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