Il Tirreno

Il film con owen e la trinca 

Clive e Jasmine, che coppia «La nostra guida romantica che insegna la tenerezza»

FULVIA CAPRARA
Clive e Jasmine, che coppia «La nostra guida romantica che insegna la tenerezza»

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La strana coppia si ricompone nello strano modo che caratterizza questa strana Mostra. Sullo schermo, in collegamento video, Clive Owen regala sorrisi divertiti. In carne ed ossa Jasmine Trinca racconta come è stata la prima esperienza insieme, nel film di Giorgia Farina, “Guida romantica” a posti perduti, evento speciale alle Giornate degli Autori e, dal 24, nelle sale con Lucky Red: «Ho amato subito la sceneggiatura - dice l’attore inglese, che sullo schermo interpreta Benno, cinquantenne alla ricerca di una ragione valida per smettere di bere -, l’ho trovata piena di vita, anche se parla di due persone che hanno scelto di tenere nascosto il loro dolore». Il lockdown e tutto quello che stiamo vivendo, aggiunge Owen, «ci ha spinto a riflettere molto di più del solito, a dare valore a cose che prima avremmo trascurato, a porci tante domande. E’ un momento difficile, ora stiamo tutti tentando di uscire dal tunnel». Jasmine Trinca, nel film Allegra, blogger di viaggi prevalentemente inventati, presenta l’opera con gli altri interpreti, Irene Jacob (la moglie di Benno) e Andrea Carpenzano (il fidanzato di Allegra): «Però oggi Clive mi manca molto».Cosa le è piaciuto di Owen?«L’umanità, il “sense of humour”, il modo di lavorare inclusivo e avvolgente. Mi ha lasciato una traccia di dolcezza, mi dispiace che non sia qui». Il suo personaggio è pieno di ansie. Come l’ha affrontato?«Tra quelli fatti finora, è il ruolo più lontano dal modo in cui sono nella realtà. A differenza di Allegra, mi considero una tranquillona, non ho mai sofferto di attacchi di panico e non ho mai fatto nessuno sforzo nell’uscire da territori conosciuti». Il titolo del film parla di «posti perduti». Lei ne ha uno? Sì, credo che questo genere di posti riguardi la nostra infanzia. E non è necessario che sia un luogo fisico, spesso è solo una traccia sensoriale».Nel film c’è una scena in cui balla, come nella Dea fortuna. Facile o difficile?«E’ un ballo romantico, molto meglio di un lento, anche se la musica è punk. Racconta qualcosa che si sta chiudendo, è l’ultimo saluto tra Benno e Allegra, e, per una sgraziata come me, andava benissimo. E poi, con Owen, abbiamo scoperto di condividere una passione per la musica Ska». —

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