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NATURA & TURISMO 

Oasi Wwf, la grande bellezza in prima fila

Giovanna Mezzana
Oasi Wwf, la grande bellezza in prima fila

Dal lago di Burano alla Laguna di Orbetello fino a Bosco Rocconi: riaperte le aree protette più belle. Ecco come visitarle

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grosseto

È l’estate perfetta per farsi stregare dallo spettacolo della Natura: riaperte il 24 maggio dopo il lockdown, le Oasi Wwf della Maremma sono il luogo ideale dove passeggiare all’aria aperta in piccoli gruppi di visitatori; qui non solo il distanziamento sociale è assicurato, ma il corpo e lo spirito non possono che ritemprarsi lontano dal chiasso delle spiagge affollate.

Si può scegliere l’Oasi della Riserva del Lago di Burano – siamo a Capalbio nell’ultimo lembo della Toscana sud – prima Oasi del Panda nata nel Belpaese, alla fine degli Anni ’60: di una bellezza struggente è sia l’alba che il tramonto da ammirare di fronte al lago, dove dimorano i cigni reali, scrutando da lontano l’evocativa Torre di Burianaccio. Quando il sole cala sull’orizzonte, con un pizzico di fortuna, il cielo turchino si tinge di un volo rosa: sono i fenicotteri, ospiti per eccellenza di questo piccolo paradiso in terra. Nell’Oasi del Lago di Burano si possono fare visite guidate al tramonto il lunedì, mercoledì e sabato dalle 17, oppure si possono fare visite libere dal mercoledì alla domenica dalle 9 alle 17 lungo un percorso un po’ più breve; in entrambi i casi è bene prenotare (388 978841). E poi c’è una novità: la visita notturna all’Oasi con partenza alle 19 e rientro intorno alle 23; la cena è al sacco e si può anche fare il bagno in mare in uno scenario di profumi e rumori completamente diverso da quello diurno.

Ma c’è anche l’Oasi Wwf della Laguna di Orbello, che è la maison di una coppia di falchi pescatori, Mora e Orbetello – così sono stati battezzati – che anche quest’anno hanno allargato la famiglia. Da una torretta-osservatorio con il maxi binocolo professionale delle guide si possono spiare i due rapaci che sbrigano le incombenze quotidiane di tenuta del nido e si procurano pranzo e cena pescando nelle acque lagunari. L’Oasi Wwf della Laguna di Orbetello può essere visitata al tramonto con una guida il martedì e la domenica dalle 17, oppure ci si può addentrare da soli tutti i giorni esclusi il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 12; in entrambi i casi è bene prenotare (388 978841).

E poi si lascia il mare e c’è l’Oasi di Bosco Rocconi, la riserva naturale che abbraccia Roccalbegna – il paese con lo Spuntone di Roccia – e Semproniano. Questa è la meta ideale per gli amanti dell’universo dei rapaci e per gli studiosi di questi affascinanti volatili, luogo-unicum in tutte le stagioni. A suo tempo il Wwf investì molto nella riserva di Bosco Rocconi, che acquistò da un imprenditore di marmo di Carrara: se chi è “forestiero” si inerpica lassù – a Roccalbegna – lo fa anche per visitare quel luogo che la natura ha regalato. Padre spirituale (e non solo) di quest’oasi è Riccardo Nardi, il “rapaciologo” che legò la sua storia personale a Roccalbegna e alla riserva: fu lui a segnalarla al Wwf perché venisse salvaguardata e fece di tutto per tutelarla. Bosco Rocconi si può visitare – con una sapiente guida che è in grado di farti ascoltare persino il Genius Loci – il sabato e la domenica dalle 10 (per prenotare, al 320 8223972).

La raccomandazione per tutte le visite è: indossare scarpe chiuse. –



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