Il presidio
Con “Inequilibrio” riparte anche l’estate al Pasquini Danza, teatro e musica
Federica Lessi
Riparte dal castello Pasquini il festival "Inequilibrio". Fedele al suo nome, la rassegna di teatro, danza e musica di Armunia dal 2 luglio vara l’edizione numero 23 nell'era post Covid-19. Mancano le compagnie straniere, i posti sono distanziati, gli spazi ridotti nell'anfiteatro del Pasquini, la biglietteria on line. Eppure “Inequilibrio” c'è, risponde all'appello con i pochi festival che provano a riaprire dopo il 15 giugno. Sei giorni con otto spettacoli, uno o due a sera dalle 21,30, sono la prima tranche del festival, che rinvia a settembre – dal 3 al 6 e dal 10 al 13 - la programmazione più nutrita, sia in presenza che in forma digitale, nel borgo di Rosignano Marittimo. Le regole sono quelle del distanziamento sociale: i 90 posti sono marcati con sedute fisse, si entra uno alla volta dall'alto delle gradinate e si esce dal basso, si indossa la mascherina. In questo contesto si presentano al pubblico di Castiglioncello artisti noti e resilienti, ironici e tenaci, come richiede l'occasione. E' il caso di Antonella Questa, che taglia il nastro domani con “Svergognata”, sfida ai pregiudizi della società e alle umane debolezze. Ancora sul filo dell'ironia è giocato l'incontro tra la compagnia toscana I Sacchi di Sabbia con il regista Massimiliano Civica, che ha dato vita agli esilaranti “Dialoghi degli dei” (venerdì 3). La danza è protagonista con un doppio appuntamento sabato 4: Sara Sguotti (in collaborazione con Anticorpi XL) e Giuseppe Muscarello eseguono due assoli: “Space Oddity”, performance che si nutre del rapporto con lo spazio, il tempo e le persone che vogliono esporsi, e “Quattro canti”, anteprima ispirata ad un celebre incrocio di Palermo che racconta la sospensione del tempo durante il lockdown. La musica popolare colora il festival domenica 5 e lunedì 6, con l'omaggio del duo Camilla Lopez e Matteo Ramon Arevalos alla grande artista cilena Violeta Parra, un concerto con voce, piano e percussioni che riporta in vita le sue canzoni – “Gracias a la vida” la più celebre – e poi con “Il loop della Murgia” di Pino Basile, che unisce le sonorità della tradizione pugliese con la sperimentazione contemporanea. Martedì 7 chiude la rassegna la danza di “Blind date 2.0”, incontro “al buio” tra la danzatrice Giselda Ranieri e lo stesso musicista Basile, e la coreografia “Denti” di Piergiorgio Milano. Ingresso 8 euro (4 euro ad evento le serate con due spettacoli), biglietti solo su www.liveticket.it. Info: 0586 754202. —
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