Il presidio
In 450 leggono Boccaccio sul web durante il lockdown
Un successo l’evento promosso dalla Scuola Normale che ha coinvolto ”voci” da tre diversi continenti per quasi 200 ore di lettura
pisa
Grande partecipazione alla lettura collettiva a distanza del” Decameron” di Giovanni Boccaccio, promossa a partire dal mese di marzo dagli allievi della Scuola Normale di Pisa.
Hanno risposto all’invito lettori provenienti da quasi tutte le regioni d’Italia e dall’estero, per un totale di 450 persone coinvolte; voci e video sono arrivati da ben tre continenti diversi, Europa, Asia, America, dall’Argentina a Dubai, dalla Germania a New York, da Los Angeles al Regno Unito. Una lettura anche intergenerazionale: uomini e donne di tutte le età hanno offerto il loro contributo per dare voce ad un grande classico che si è rivelato straordinario terreno di incontro di volti, luoghi, età, mondi distanti ma per un momento così vicini.
La Normale ha organizzato la lettura tramite i suoi canali social e il suo canale YouTube.
Il risultato è stata una vera e propria maratona, della durata di 59 giorni: ogni giorno sono stati diffusi due o tre video, per un totale di 158 filmati e di quasi 200 ore di girato, tutte disponibili, ora, sul canale YouTube della Normale, in quella che è la prima lettura collettiva integrale del Decameron disponibile online. «Migliaia le visualizzazioni, con un pubblico molto vasto e affezionato – affermano gli organizzatori dell’evento –. Nei due mesi della lettura, il canale YouTube della Normale ha visto un balzo in avanti estremamente significativo nel numero degli iscritti. In più, in questa edizione virtuale le letture sono state anche cantate: dieci artisti della musica indipendente italiana hanno regalato alla Normale e a tutti i lettori e gli ascoltatori del Decameron dieci brani inediti, ognuno dei quali interpreta una delle dieci canzoni finali che concludono ciascuna giornata di novelle. Dal jazz (con Petra Magoni e Frida Bollani Magoni) al rock indie (con Esterina e i Campos), dal folk (con la Serpe d’Oro) fino alla musica elettronica (con l’idolo del pubblico più giovane, Giancane). Questi dieci brani diverranno presto un disco: il primo cd che trasforma in musica le canzoni dei giovani protagonisti del Decameron». Tra i molti doni arrivati dai molti amici delle Letture della Normale non c’è stata soltanto la musica: gli ultimi due tedofori della maratona sono stati infatti un grandissimo attore e un grandissimo artista. L’ultima pagina del Decameron è stata letta da Sandro Lombardi, attore otto volte premio Ubu, e l’alba che sorge su Firenze è stata illustrata dall’illustratore e regista Gipi, primo fumettista a essere finalista del premio Strega nel 2014. —
R.G.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google