Il Tirreno

FIRENZE 

Uffizi, e venne il giorno Riaprono il museo e la loggia dei Lanzi ma con metà visitatori

GABRIELE RIZZA
Uffizi, e venne il giorno Riaprono il museo e la loggia dei Lanzi ma con metà visitatori

Da oggi spazio soltanto per 450 persone invece di 900 Ritmi più “slow”e più tempo davanti alle opere principali

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GABRIELE RIZZA

Da oggi, con la Loggia del Lanzi di nuovo accessibile al pubblico e con la riapertura al pubblico della Galleria, dopo ottantacinque giorni di lockdown e dopo che nei nei giorni scorsi avevano aperto le porte il Giardino di Boboli e Palazzo Pitti, la Fabbrica degli Uffizi riparte a pieno regime. Ancorchè in “versione slow”.

L'ingresso alla Loggia sarà infatti consentito, per il momento, a dieci persone alla volta mentre il museo durante la settimana sarà visitabile solo di pomeriggio e con orari ridotti. «E' una giornata storica – commenta il direttore degli Uffizi Eike Schmidt - solo quattro volte, nell’ultimo secolo, la Galleria ha dovuto chiudere i propri battenti. È successo durante la seconda guerra mondiale, quindi nel 1966 nei giorni dell’alluvione, l'ultima nel 1993, nei giorni drammatici subitodopo l'attentato di via dei Georgofili.

Tutte le volte gli Uffizi hanno riaperto più belli di prima. Sarà così anche questa volta. Gli Uffizi sono il simbolo di Firenze che risorge più forte dal buio e dalla crisi».

Come detto si tratterà di una riapertura graduale, con nuove modalità di visita volte ad assicurare il rispetto delle norme contro la diffusione del coronavirus e allo stesso tempo a consentire una permanenza nel museo più tranquilla e prolungata rispetto al passato.

Innanzitutto il numero massimo di visitatori ammessi contemporaneamente si riduce della metà, passando da 900 a 450, in modo da garantire a ciascuno durante la visita più di quaranta metri quadrati di spazio a disposizione. Poi davanti alle opere principali (come la “Venere” e la “Primavera” del Botticelli, il doppio ritratto dei duchi di Urbino di Piero della Francesca, il “Tondo Doni” di Michelangelo, la “Madonna del Cardellino” di Raffaello e la “Medusa” di Caravaggio) sono stati posizionati sul pavimento speciali indicatori di distanza, che segnalano in tempo reale quante persone possono sostare di fronte ai dipinti in modo da non creare assembramenti.

Nella stessa ottica, il percorso di visita è stato dotato di un’apposita segnaletica, mentre i gruppi non potranno essere composti da più di dieci persone e le guide turistiche dovranno sempre utilizzare il sistema whisper (ovvero l’uso di microfono e auricolari).

Secondo le nuove disposizioni quindi l’orario sarà ridotto, per consentire lo svolgimento quotidiano delle operazioni di sanificazione in tutti gli ambienti imposti dalle normative: nei giorni infrasettimanali, in questa prima fase, il museo sarà infatti aperto solo di pomeriggio, da mercoledì a venerdì nella fascia oraria compresa tra le 14 alle 18,30, mentre il sabato e la domenica lo sarà tutto il giorno dalle 9 alle 18,30.

Le regole di accesso alle gallerie sono ormai note: vsarà severamente ietato l’ingresso a persone con temperatura corporea oltre 37,5 gradi che sarà misurata con telecamere termoscanner all’ingresso; uso della mascherina obbligatorio durante tutta la visita; mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro e ottanta; largo uso del gel disinfettante a disposizione dei visitatori all’entrata, all’uscita, in tutti i bagni e nei punti strategici della Galleria. Il prezzo del biglietto resta immutato.

Bentornati Uffizi: da oggi inizia un’altra vita. —

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