Mascherine fantasia tra humour e stile l’estate 2020 lancia il nuovo accessorio
Abbinate ai costumi da bagno, super firmate, aziendali divertenti o eleganti. Così hanno invaso il mercato...
LIVORNO
C’era sempre il lockdown, tutti in casa e per belli apparire bastava un pigiama, quando i più intraprendenti hanno fiutato l’affare. Mascherine, e non quelle usa e getta o comunque “tecniche” che nascondono bocca e naso con un’austerità che certo, almeno all’inizio della tempesta, si addiceva alla situazione. Ma il mercato vede oltre e - prevedendo che l’obbligo di indossarle in molte occasioni avrebbe oltrepassato i giorni bui della reclusione - si è tuffato nell’affare. I primi sono stati, suscitando anche un pizzico di indignazione, i cervelloni delle super griffe. Fendi, Louis Vuitton, Gucci, Balenciaga, Chiara Boni: minimo qualche centinaio di euro per poter indossare e il “dispositivo di protezione” esclusivo, per altro già collaudato da qualche firmissima per la più facoltosa clientela orientale, da anni grande utilizzatrice di mascherine sia per lo smog che per una forma di salutare pudore che porta a usarle anche in caso di un semplice raffreddore.
Ma anche alla periferia dell’impero della moda, nelle botteghe ancora chiuse al pubblico, nelle sartorie, in casa addirittura, l’esercito dei creatori di mascherine (o coprimascherine quando non dispongono delle pur semplici caratteristiche filtranti dei dispositivi “riconosciuti”), si è messo in moto. E, visto che ancora lo shopping “di persona” non era possibile, si sono buttati sull’online. Così se all’indomani della “quarantena” digitando sul web la magica parola, mascherina appunto, apparivano soltanto poche varianti colorate e per il resto una grigia sfilata di usa e getta, giorno dopo giorno la timida offerta è diventata un’ondata di idee. In tutta Italia la fantasia ha cominciato a viaggiare. Pagine facebook di signore in pensione con la passione del cucito, di apprezzate ditte di costumi da bagno, di atelier creativi locali, di siti di stampa fotografica, di ditte di tessuti per la casa, di artigiani artisti... Al lavoro per privati e aziende.
Niente confini tra province e regioni in questo caso, piccoli costi di spedizione e come dalla costiere amalfitana arrivano in Toscana le deliziose creazioni di un’azienda che produce costumi da bagno con tessuti coloratissimi in stile ceramiche della costiera (“Hamalfitè”), da Livorno, Giusi Anzovino (g.anzo) le sue variopinte mascherine con calzanti espressioni livornesi (“stai ner tuo” cioè mantieni le distanze, oppure un liberatorio “boia dé”) le va viaggiare da nord a sud. E un po’ in tutte le città c’è chi si è dato da fare ed ha inventato un “dispositivo” speciale, ispirandosi all’arte (a proteggerci da Monna Lisa ma anche il David di Donatello e la Torre di Pisa), ai fumetti, ai cartoni animati, alle serie tv e ai film, dalla Casa di carta a Joker. Privati cittadini e aziende di moda e design locali, operative in tutta Italia grazie alle vendite online. Da quando hanno riaperto negozi e mercatini poi eccole anche in vetrina e appese agli stand, leopardate, mimetiche, con il simbolo della squadra del cuore. I costi variano, si va dai 5 euro ai 50, 70 euro. Oltre si entra nell’olimpo dellusso o quasi lusso. Poi c’è chi le realizza gratis, per i clienti. Come Dorina, che al Mercato Centrale di Livorno, nella sua lavanderia-sartoria, fino alla fine del lockdown ne ha sfornate a centinaia, tutte diverse, da regalare ai clienti e a chi gliele chiedeva. —
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