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Scorsese, in un “corto” le angosce del lockdown
«Ho girato con il telefono dentro una stanza che mi stava soffocando. Ma poi ho capito che non fare niente è libertà»
NEW YORK
Dopo alcuni giorni di iniziale sollievo per aver visto alleggerirsi il suo carico di lavoro, anche Martin Scorsese è entrato in ansia da quarantena. In uno short girato sul telefonino in una stanza del suo appartamento, circondato da libri, oggetti cari e vecchi film, il regista candidato agli Oscar per "The Irishman" racconta esperienze e emozioni dei mesi passati in lockdown durante la pandemia da coronavirus.
Il breve filmato di cinque minuti ha debuttato sul programma di Mary Beard della Bbc "Lockdown Culture": "Non mi sarei mai immaginato che sarebbe stato così intenso", ha rivelato il 77enne regista americano. "Stavamo lavorando a tanti diversi progetti, le cose giravano, giravano, giravano, ma improvvisamente c'è stato un crash e tutto si è fermato".
All'inizio ha spiegato Scorsese -c'è stato un giorno o due in cui ha provato sollievo: «Non dovevo più fare niente, non dovevo più andare da nessuna parte. Poi è subentrata l'ansia. Ma alla fine ho scoperto che quando sei con te stesso il tempo assume un altro aspetto».
L'autore di film iconici della storia del cinema come "Toro Scatenato", "Goodfellas", 'L"Età dell'Innocenza", "Aviatore", ha spiegato la differenza.
«Inizialmente pensavo che stavi lì seduto a far niente. Ma no, stai esistendo. Sono stato in questa stanza senza fine in vista ed' è subentrato un senso di sollievo e di vera libertà. Perchè non potevo far altro».
E il grande regista aggiunge che il lockdown gli ha dato una nuova prospettiva sul senso della vita: «Mi ha riportato all'essenziale. La gente che ami. Poterti prendere cura di loro, essere con loro il più tempo possibile».
Lo short realizzato da Scorsese è l'ultimo della serie e guarda l'isolamento di questi giorni attraverso la lente di classici come "The Wrong Man" di Alfred Hitchcock o "Forza Bruta", il noir di Jules Dassin con Burt Lancaster ambientato in un carcere. Il breve filmato include fotogrammi di vecchi film assieme a immagini di libri, foto ricordo e soprammobili di casa Scorsese.
Prima del coronavirus il regista di origini italiane stava lavorando sul suo prossimo progetto cinematografico, "Killers of the Flower Moon", con Leonard DiCaprio e Robert De Niro di nuovo assieme sul set dopo tanto tempo. «Non so quanto ancora dovrò restare in quest stanza - confessa Scorsese - non so quando potremo cominciare la produzione del film. So che, se avremo tempo e vita, sarà in produzione. Cosa sarà quella produzione non ho ancora idea».
Il film, che per Scorsese sarebbe il primo Western, sarà finanziato da Apple, ha rivelato nei giorni scorsi Deadline Hollywood. —
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