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Musica, danza e teatro Il Cantiere è aperto e c’è il pubblico in piazza
Nel rispetto delle nuove regole, spettacoli e concerti dal vivo Coinvolti anche gli altri comuni della Valdichiana senese
Gabriele Rizza
Pur con tutte le cautele e le limitazioni del caso la prospettiva di uno spazio finalmente condiviso dal vivo per gli spettacoli estivi prende corpo. Non sarà un gomito a gomito ma neppure l'anonima platea virtuale che ha popolato in questi mesi mostre, cinema, teatri, palazzetti, stadi, auditorium che fossero. Dopo l'Estate Fiesolana anche il Cantiere d'Arte di Montepulciano, abbandona la via dello streaming e accoglie fra le sue mura il pubblico della 45esima edizione, in programma dal 23 luglio al 2 agosto. Il cartellone messo a punto dal direttore artistico Roland Böer, si muove quest'anno fra “Scienza Arte Utopie”, senza perdere di vista la vocazione originaria del festival rivolta alla ricerca interdisciplinare e al confronto generazionale e riuscendo nell'impresa (non facile di questi tempi) di coinvolgere gli altri comuni della Valdichiana Senese: Cetona, Chianciano Terme, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda. «Fedele allo spirito del suo creatore Hans Werner Henze – argomenta Böer – e nel rispetto delle regole imposte dall'emergenza sanitaria, il Cantiere 2020 vuole affermare il ruolo civico delle arti e dello spettacolo dal vivo, perchè il desiderio di ciascuno di noi di cercare ordine e senso nel caos attuale si realizza solo con la propria creatività».
Il quadrilatero rinascimentale di Piazza Grande accoglie i concerti che vedono la partecipazione di organici e solisti di spicco, come I Solisti Aquilani che nella serata inaugurale, diretti da Roland Böer, solisti il violinista Daniele Orlando e il soprano Adina Vilichi, eseguono pagine di Rebel, Vivaldi, Händel. Torna a Montepulciano il tedesco Markus Stenz che alla guida dell’Orchestra della Toscana alterna Beethoven con la prima italiana di “Idyllium” di Detlev Glanert, mentre il Concerto di chiusura ritrova Böer sul podio dell'Orchestra Poliziana dar vita a un programma beethoveniano, affiancato dalla pianista Mariangela Vacatello e dal violinista Francesco D’Orazio.
Si rinnova il rapporto tra cinema muto e musica, in collaborazione con Cineteca di Bologna e Conservatorio di Rovigo (il progetto “Le voyage dans la lune” a cura di Francesco Finocchiaro); debuttano tre nuovi lavori coreografici (protagonisti Sasha Riva, Simone Repele, Riccardo Buscarini, Cristina Peruzzi); la musica da camera scende in pista con il violoncellista Luigi Piovano, il Quartetto Foné, il Trio L’Astrée; per finire con l'anteprima nazionale di “Fuga a tre voci”, un concerto spettacolo che trae ispirazione dall'epistolario tra Ingeborg Bachmann e Hans Werner Henze, la scena concepita come una buca d’orchestra dove prendono posto Alessio Boni e Michela Cescon, diretti da Marco Tullio Giordana, con gli interventi alla chitarra di Giacomo Palazzesi. Una novità assoluta realizzata in collaborazione con Teatro di Dioniso Torino. Info e programma completo www.fondazionecantiere.it .
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