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Santa Croce, la basilica riparte dall’ingresso gratis e da un’app rivoluzionaria
FIRENZE
L’Opera di Santa Croce sceglie di ripartire dalla qualità dell’accoglienza, proponendo l’opportunità di un incontro coinvolgente con le diverse identità della basilica, luogo unico dove si intrecciano, in un emozionante scenario di arte e di architettura, la spiritualità francescana e le storie dei Grandi italiani. «Dopo il lockdown abbiamo deciso di inaugurare un rapporto diverso e più intenso con i visitatori che nei week end, per buona parte del mese di giugno, saranno accolti gratuitamente e potranno essere protagonisti di una approfondita esperienza di scoperta della basilica e della sua storia millenaria anche grazie all’utilizzo della nuova App», annuncia Irene Sanesi, presidente dell’Opera di Santa Croce . Si comincia quindi domani e domenica con possibilità di visite anche martedì 2 giugno, Festa della Repubblica.
«Santa Croce rappresenta un bene comune e un patrimonio culturale che fa parte dell’identità collettiva del Paese per questo può dare un contributo importante per fare uscire Firenze dalla pesante crisi di questa fase storica - sottolinea Stefano Filipponi, segretario generale dell’Opera di Santa Croce - La scelta di riaprire, con i week end di visite gratuite, è un gesto concreto per contribuire alla ripartenza della città puntando su un nuovo rapporto tra cultura, turismo e ripresa economica». I visitatori saranno virtualmente presi per mano e accompagnati - in tutta sicurezza - dalla nuova App ufficiale Santa Croce realizzata dall’azienda fiorentina D’Uva, fortemente impegnata sul fronte dell’innovazione delle tecnologie. —
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