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Poltrone Rai: Orfeo al Tg3, Franco Di Mare dirigerà la rete
Prima direzione per Simona Sala che scala i vertici del Gr1 Carboni salva il posto al TG1, Silvia Calandrelli da doma ni si occuperà di Raicultura
Michela Tamburrino
Per alcuni, ma per pochi, oggi è il giorno del grande scontento. La Rai vara le nomine in scioltezza come non era mai accaduto in epoca pre-Covid. Un riequilibrio dell'informazione doveroso perché bloccato alla stagione sovranista. Curricula depositati questa volta in tempo utile per il Cda di stamattina che vedrà l’astensione critica del consigliere Rodolfo Laganà il quale non vuole avallare un voto di spartizione partitica. Farà eccezione solo per quanto riguarda la nomina di Pasciucco e Mancino a Raiway in quanto è negli interessi della Rai avere un'azienda quotata e in regola.
E visto che di politica si tratta, grande vittoria di Nicola Zingaretti; finalmente ha potuto mettere l'ex Dg Rai Mario Orfeo alla direzione del Tg3. Di Maio ha ingoiato il rospo ottenendo di contro la salvezza per il direttore del Tg1 Giuseppe Carboni. Giuseppina Paterniti che consegna a Orfeo un Tg3 in costante ascesa, ottiene una promozione zoppa in quanto andrà all'ex Verdelli, vale a dire la direzione dell'offerta informativa Rai. Ruolo in quota Cinquestelle che se fosse operativo sarebbe anche buono ma visto che il Piano Industriale è fermo e lo resterà a lungo, manca di operatività.
Anche la terza rete cambia, via Silvia Calandrelli che ricopriva troppi incarichi. Da domani si occuperà di RaiCultura che comprende Storia e Scuola. Anche lei non felicissima dell'amputazione. Al suo posto Franco Di Mare già vicedirettore di Raiuno e con una direzione assegnata nel nuovo Piano che non c’è. È la vittoria del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora che in questa tornata ha dovuto dividersi la gestione della trattativa nomine con i compagni di partito Carelli e Buffagni. Volentieri ne avrebbe fatto a meno. Anche per il Pd tanti registi ma su tutti Zingaretti e Franceschini quest’ultimo richiamato all'ordine dopo una fuga in avanti che non era piaciuta al segretario Pd. RaiCom perderà a giugno, quando sarà rinnovato il Consiglio, Monica Maggioni ad e presidente ad interim, ora pronta a tornare al giornalismo attivo con un suo programma. Alla presidenza andrà Teresa De Santis, già direttrice di Rai1 che aveva intentato causa all’Azienda per demansionamento. Ad sarà Angelo Teocoli che aveva preceduto De Sanctis alla guida della rete ammiraglia. Il grande scontento resta Francesco Giorgino che prende si una direzione ma di quelle che forse non vedranno mai la luce. È invece contenta della sua prima direzione Simona Sala, già vicedirettore del Tg1, quirinalista e gradita sia al Pd che ai Cinquestelle. Per lei la direzione del Gr al posto di Luca Mazzà che prevede anche il Tgr1. Dal canto suo l’ad Fabrizio Salini può dirsi soddisfatto perché ha messo d'accordo tutti, compresa la Lega che non perde il presidio strategico della Tgr e perché è bello lasciare ordine prima di andar via. Per lui si parla di una poltrona strategica a Netflix a che vorrebbe occupare prima della scadenza del mandato, il 27 luglio. —
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