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Thriller e fantascienza le proposte migliori sulle piattaforme tv
LIVORNO
Le sale sono chiuse e non si sa ancora per quanto lo resteranno.
Le piattaforme (noleggio a parte) diventano padrone della distribuzione e l'unico sbocco delle nuove produzioni.
Quelle interrotte per ora restano al palo per quelle già pronte la via in streaming è la sola possibile.
Qualche indicazione in attesa di tornare sul grande schermo ma soprattutto in compagnia.
Su Netflix, che ha appena lanciato l’interessante serie in sette episodi “Hollywood” firmata Ryan Murphy (la mecca del cinema del secondo dopoguerra, fra opportunità, discriminazione e ingiustizie) segnaliamo “La febbre del cemento” di Cuneyt Kaya, commedia thriller tedesca sulla speculazione edilizia e il mercato immobiliare che sta inquinando Berlino (con David Kross, già al fianco di Kate Winslet in “The reader”) più due titoli Usa: “Io” di Jonathan Helpert, che racconta la terra dopo l'apocalisse, con l'umanità volata sulla quarta luna di Giove e un'unica sopravvissuta che cerca di rimettere in sesto l'ambiente ormai inabitabile, e “Extraction” di Sam Hargrave, action movie adrenalinico fra imboscate, tradimenti e inseguimenti, uscito dalla penna di Joe Russo, noto per i suoi successi nell’universo Marvel.
Su Prime Video occhio a “Il principe dimenticato”, produzione franco belga girato da Michel Hazanavicius con Omar Sy, che mescola fantasia e realtà in un clima di buoni sentimenti e in un gioco di rimandi fra ieri e oggi, e il più interessante “Bombshell.
La voce dello scandalo” dell'americano Jay Roach, protagoniste Charlize Theron, Nicole Kidman, Margot Robbie, nei panni delle le tre eroine che, con la loro battaglia, nel 2016 hanno fatto cadere l'amministratore delegato di Fox News, Roger Ailes.
Due infine le proposte targate Mubi: il documentario “The grand bizarre” di Jodie Mack che unisce animazione e cinema sperimentale in un film saggio musicale su globalizzazione e industria tessile, e la fiction della canadese Dénis Coté, “Repertoire des villes disparus”, un bosco sospeso nel tempo nel Quebec, una comunità di morti-viventi, tra realismo sociale e horror soprannaturale. —
gabriele rizza
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