Il Tirreno

I doppiatori ripartono dai divisori «Il vetro per salvare il suono»

I doppiatori ripartono dai divisori «Il vetro per salvare il suono»

Fiamma Izzo racconta il lavoro per cinema e tv 

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ROMA

«Una corsa contro il tempo da pazzi, n cui nulla è stato lasciato al caso, ma ogni particolare è stato curato nei minimi dettagli: ho anche acquistato una di quelle macchine - usate in sala operatoria - per l'ozonizzazione e per la sanificazione degli spazi. Poi mascherine obbligatorie: vengono date in dotazione da noi a ogni ingresso, insieme ai calzari per le scarpe - è severamente vietato portarle da casa - e tappetini. E ancora lastre in vetro speciale per separare il personale. Ogni lavoratore, gli attori, il direttore del doppiaggio che è di fatto come il regista, il tecnico del suono, ha uno spazio singolo e c'è perfino una scatola che disinfetta i copioni usati dai doppiatori». Fiamma Izzo della Pumais due, una delle eccellenze Italiane del doppiaggio, racconta la ripresa del lavoro. A marzo l'attività è stata fermata non dai vari decreti, ma dalla paura degli artisti e dei tecnici, ma «il 20 aprile grazie a un lavoro titanico di restyling in piena sicurezza abbiamo ripreso. Il nostro lavoro si svolge in una sala di registrazione con tutti gli accorgimenti tecnici per ottenere un sound perfettamente integrabile in un mix, perciò senza finestre, solo con aria condizionata e le figure professionali coinvolte nel processo sono inevitabilmente molto vicine tra loro». Perché i separatori in vetro e non in plexiglass? «Avrebbero rovinato il suono: questo è un tipo di lavoro molto delicato, alle volte anche il fruscio di una camicia rischia di mandare a monte una giornata. Eravamo ripartiti solo a ottobre con nuovi mezzi tecnici del suono, un nuovo studio per dare il meglio. Siamo tutte sorelle e un nipote, ma dopo il coronavirus abbiamo ricominciato un'altra volta. Rischiavamo di lasciare non solo il cinema ma tante serie tv senza voce, è bello vederle in lingua originale, è vero, ma è giusto avere la possibilità di scegliere, poi ce ne sono alcune in turco, norvegese, tedesco, non tutti sono poliglotti, e abbiamo tra i doppiatoti delle eccellenze. Attualmenteabbiamo ripreso il doppiaggio con Grey's Anatomy e alcuni prodotti di Amazon, e poi tanto altro lavoro». —

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