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Gabbani: strano senza la gente Ma è il momento più importante
ROMA
Sarà «un concerto del Primo maggio atipico», ma per Francesco Gabbani, l'evento, quest'anno sarà speciale anche se riprodurrà i contributi musicali in tv. «La musica a supporto di quello che è il senso del Primo Maggio, la giornata del diritto al lavoro - ha detto l’artista carrarese - oggi lo sottolinea ancora di più, dato che è un momento in cui il diritto al lavoro è un pò debilitato per la circostanza che stiamo vivendo: ci sono persone che non stanno lavorando ormai da un paio di mesi e quindi ora come non mai acquista un valore importante».
E così, perché l'emergenza Coronavirus non sospendesse anche lo storico appuntamento musicale dedicato ai lavoratori, molti degli artisti sono andati con la loro band a registrare il loro slot all'Auditorium Parco della Musica di Roma. «Abbiamo aspettato il nostro turno fuori - ha raccontato Fabrizio Moro - e ogni volta che c'era il cambio, salivano i tecnici per sanificare tutta l'area, disinfettare aste e microfoni. Ho visto una professionalità incredibile. Ritrovarsi in una sala vuota e cercare di avere la stessa energia che si ha davanti a un pubblico, non poter abbracciare i musicisti e stare a due metri di distanza l'uno dall'altro è del tutto insolito», ha aggiunto: «Mancherà la parte più importante, che è il pubblico». Ma un pubblico, seppur da remoto, ci sarà lo stesso perché «le persone sono a casa e possiamo raggiungerle tramite la tv». —
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