Italia
Subsonica, il sound spaziale di questo tempo sospeso
“Mentale strumentale” esce oggi «Musiche pensate 16 anni fa suonate in modo diverso: il nostro pubblico sarà stupito» Il tour? Lo riprenderemo»
LUCA TRAMBUSTI
In questo tempo sospeso, in cui priorità e tempistiche degli artisti sono differenti, i Subsonica hanno ritenuto ci fossero le condizioni ideali per far uscire il nuovo, nono, disco della loro carriera. «Mentale Strumentale» è una sorpresa, una sfida che la band torinese lancia con cognizione e motivazione. Per l’occasione Casacci e soci mettono da parte la forma canzone e “viaggiano” nello spazio con un particolare album strumentale e sperimentale con le radici nel passato. Le composizioni e registrazioni che la band propone (10 brani) risalgono al 2004. Era il progetto di un disco, mai uscito, che avrebbe chiuso la seconda fase della loro carriera, quella che li ha visti scalare il successo. «Questo silenzio sospeso - dice Max Casacci - è il momento per un album di questo genere. Due sono le condizioni favorevoli. Da un lato facciamo conto con le pause della nostra attività, non siamo schiacciati tra un tour ed altri dischi. Dall’altro anche i più cinici si stanno interrogando, per quanto sta succedendo, su quali novità e quale mondo arriverà». E’ dunque un momento di riflessione al quale i Subsonica danno un contributo con un disco lontano dal loro standard, un album che è un viaggio “spaziale” ««che pensiamo - dice Casacci - in questa forma e queste dinamiche dilatate ed immaginifiche possa essere d’ispirazione e supporto all’immaginazione del futuro». Anche se le musiche risalgono a 16 anni fa sono ancora attuali, anche futuribili, con i suoni che ricordano Brian Eno, i Tangerine Dream ed il più recente nuovo corso dei Radiohead. «La musica strumentale - dice Casacci - ogni volta propone sensazioni diverse. Così 3/4 brani convincenti fin dall’inizio hanno conservato il loro valore, mentre cose allora esaltanti hanno ora sensazioni diverse, sino a particolari che oggi sono a fuoco mentre ai tempi non lo erano. Ho la percezione che questi brani non sono mai invecchiati. Avevamo evitato di affidarci alla programmazione e suonato in maniera non convenzionale, così non esiste una data di scadenza dovuta agli strumenti elettronici. Tutto era pensato in avanti, tanto da essere puntuale e attuale oggi. Aspettiamo il pubblico per capire quanto saranno sorpresi. Sono però ottimista - confessa il chitarrista - le persone hanno maturato maggior sensibilità e voglia di trovare qualcosa di nuovo». Le musiche del disco proiettano l’ascoltatore in un viaggio nello spazio, che parte con “Decollo” e termina con “Rientro In Atmosfera”. «Nello studio - ricorda Casacci - c’erano i manifesti di “2001 Odissea Nello Spazio” e la fantascienza ci ha sempre accompagnati e appassionati». La prossima tappa di questo ignoto futuro sarà però il ritorno ai live, grande passione dei Subsonica. “Abbiamo dovuto sospendere un tour che ci appassionava molto ed a cui abbiamo lavorato duramente. Ma lo riproporremo e ancora - dice Casacci - confidiamo nel nostro pubblico che ci sa aspettare con pazienza e amore». —
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