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Salemme, quando il teatro sbarca in televisione «Sembra secoli fa...»
ROMA
«In giro sento dire che dobbiamo prendere questo periodo come un'occasione per l'umanità. Sinceramente la mia etica interiore non è cambiata: io già prima avevo affetto per il mio prossimo». Tra una telefonata a una zia anziana che è rimasta a Napoli e un'ultima pagina da scrivere per la sua nuova sceneggiatura, così Vincenzo Salemme, torna in teatro, almeno in tv. Nei giorni di quarantena forzata, tra i grandi appelli di artisti (e non solo) a cogliere l'occasione per proporre il meglio degli spettacoli andati scena nelle ultime stagioni, Rai2 riporta infatti in prima serata tre delle sue più divertenti commedie, andate in onda a dicembre 2019, in diretta televisiva dall'Auditorium Domenico Scarlatti della sede Rai di Napoli e adesso riproposte sotto l'unico titolo “Salemme il bello...della diretta”. Si parte domani sera con "Di Mamma ce n'è una sola", spettacolo sulle finzioni e i paradossi, dove Salemme indossa panni femminili. Si prosegue con "Sogni e bisogni" (30 aprile), favola surreale rappresentata per la prima volta nel 2001 e incentrata sul distacco di un "attributo" dal corpo del proprio "padrone". Fino a "Una festa esagerata" del 2016, diventata film due anni più tardi (7 maggio).
«Rivederli, in scena, con il pubblico in platea sarà un pò tuffo al cuore - racconta Salemme- sono passati solo pochi mesi, ma ora sembrano davvero secoli». —
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