Il Tirreno

Borghese, l’ottimismo dello chef «Torneremo a mangiare fuori»

«Quando ritroveremo la nostra normalità ci saranno distanze non facili da osservare, ma il settore si riprenderà. La nuova serie? Siamo tutti bloccati»

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MILANO

«Ho sessanta persone in cassa integrazione, ma non posso permettermi di abbattermi per rispetto verso le loro famiglie. Sono convinto che quanto si ritornerà alla normalità ai ristoranti, occorrerà prenotare con anticipo, torneremo a fare la fila in taluni posti, tanto sarà il desiderio delle persone di concedersi una cena fuori casa. Non mi preoccupano quelli di livello o stellati che hanno già postazioni non ravvicinate, ma le trattorie, quelli a conduzione familiare, i posti dove ci si recava ogni sera per stare in compagnia, sarà più difficoltoso osservare il distanziamento».

In un momento del genere può sembrare inopportuno andare in onda con un programma di cucina, ma Alessandro Borghese chef amatissimo dal pubblico tv va detto è l'eccezione alla regola, con il suo 4 Ristoranti, torna con la sesta stagione il cooking show da domani su Sky Uno e NOW TV in prima serata (ore 21.15) dopo l'anteprima con i The Jackal, i popolari youtuber che si sono divertiti con lui a ribaltare i ruoli. Borghese, nel corso degli anni è stato capace di creare un'abitudine immancabile e di trasformare semplici ristoratori in agguerriti concorrenti di una sfida, con l'irrinunciabile pagella da stilare a fine pasto alla ricerca dell'agognato "dieci".

«Io lo dico sempre ai titolari dei ristoranti dove ci rechiamo, dal momento che siete stati scelti avete vinto, poi sta a voi giocarvela bene con serietà, in caso contrario la fortuna non bussa due volte, e chi scherza con il fuoco poi si brucia».

Nella prima puntata il suggestivo teatro della contesa è Venezia, «Abbiamo abbandonato il nostro van, è stata registrata pochi giorni prima dell'alluvione - ricorda - che ha colpito Venezia lo scorso 12 novembre.

Questo evento ci ha talmente colpiti che abbiamo deciso di organizzare, con il Sindaco e Confindustria, una cena per raccogliere fondi per sostenere il comune e i ristoratori locali». Ma lei come pensa si possa tornare a cenare fuori con le mascherine i guanti il distanziamento? «Intanto confido, per chi ha la possibilità, nell'arrivo dell'estate con i tavoli all'aperto. Il distanziamento, credo ci si organizzerà anche nelle cucine. La storia delle mascherine mi inquieta francamente, io stesso che ho la mia attività sono abituato ad andare ai tavoli informarmi più volte se tutto va bene, non ho la sfera magica per guardare al futuro». Lei avrebbe dovuto iniziare le riprese della nuova stagione, «Siamo fermi in attesa che ci informino quando potremo ripartire perché in genere si gira in questi mesi. Poi aspetto indicazioni una volta sbloccato cosa potremo e non potremo fare, un pò mi spaventa ma ci atterremo alle disposizioni». —



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