Il Tirreno

Litfiba e Killer Queen insieme 

La congiura dei Pazzi diventa un’opera rock

GUIDO SILIOTTO
La congiura dei Pazzi diventa un’opera rock

2 MINUTI DI LETTURA





IL PROGETTO

GUIDO SILIOTTO

Il 26 aprile 1478 quando Giuliano De' Medici cade sotto le pugnalate di Francesco de' Pazzi, vittima della Congiura che avrebbe potuto sconvolgere le sorti di Firenze. Quella domenica, nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore, durante la messa, quando il sacerdote alza l’ostia consacrata, con i Medici in ginocchio e a capo chino, i congiurati sfoderano i loro coltelli. Muore Giuliano, mentre Lorenzo è ferito solo di striscio. Una vicenda che viene ora riletta in chiave pop da alcuni musicisti toscani in un progetto che riunisce gli ex Litfiba Daniele Trambusti e Antonio Aiazzi assieme ai membri dei Killer Queen, la celebre tribute band dei Queen, e al cantante volterrano Diego Ribechini. «L'idea - spiega Daniele Trambusti - "è nata dalla voglia di raccontare una storia fiorentina attingendo dall’immenso patrimonio storico e culturale della nostra città. Dopo che Mario Assennato e Giacinto Bargiacchi - due componenti dei Killer Queen – hanno realizzato i primi “schizzi” chitarra e voce con Diego Ribechini, mi hanno proposto di partecipare assieme agli altri componenti della band. Ho allora pensato di coinvolgere un mio vecchio compagno di avventure con i Litfiba, Antonio Aiazzi, che ha subito accettato con entusiasmo. Alla voce, oltre a Yaser Ramadan, attuale cantante dei Killer Queen ed ex “Amici”, abbiamo chiamato anche Fabrizio Checcacci, Luisella Sordini e Ambra Greco. Il libretto, scritto quasi di getto da Diego, è un condensato di rabbia, intrighi, amore e celebrazione della grandezza dei Medici e proprio questa varietà di sentimenti ci ha convinto delle potenzialità espressive della storia. L’opera rock è la forma naturale che più si addice al nostro vissuto artistico. Una specie di "Tommy" in formato rinascimentale. All’inizio avevamo pensato ad un vero e proprio musical in chiave rock, ma le difficoltà di realizzazione ci hanno fatto preferire una sorta di opera-concerto, una forma più snella anche per essere replicata. Ciò non toglie che possa nascere anche la versione “scenografica”. E, ovviamente, ci sarà anche un disco». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera