Il Tirreno

il cinema con il virus 

Nuovi film su Netflix ecco “What did Jack do” e “Spenser Confidential”

Gabriele Rizza

2 MINUTI DI LETTURA







Il 2020 in sala era partito bene. Anche per il nostro cinema Grazie ad alcuni titoli come “Pinocchio” di Matteo Garrone e “Tolo Tolo” di Checco Zalone che avevano fatto da traino. Poi quell'affluenza di pubblico che lasciava intravedere una stagione col segno più si è bruscamente arrestata. E soprattutto non si sa quando potrà ripartire. Ai nastri di partenza in questo mese, pronte a spiccare il volo al botteghino, c'erano opere importanti e interessanti come “Black Widow”, ultimo prodotto dell'universo Marvel focalizzato sul personaggio della spia russa Natasha Romanoff, alias Scarlett Johansson, o come “Gloria mundi” di Robert Guédiguian, passato in concorso a Venezia, con Ariane Ascaride. E c'era attesa per quel “Favolacce” dei fratelli D'Innocenzo (protagonista Elio Germano), premiati all'ultimo festival di Berlino per la migliore sceneggiatura. Stando così le cose ad alleviare la quarantena sono le piattaforme. Che in streaming fanno da cineclub e prime visioni. Su Netflix di queste ultime ne segnaliamo tre, due lunghi e un corto. Che è un piccolo capolavoro firmato David Lynch, “What did Jack do”, 17 minuti di dialogo in un bianco e nero trascendentale fra la scimmia Jack e il detective (lo stesso regista), un girotondo di frasi ripetute ossessivamente senza un senso logico, immagini oniriche che scandiscono l'assurdo dei giorni che stiamo vivendo. Gli altri due titoli sono “La lotta per la sopravvivenza” opera prima del canadese Patrice Laliberté, una sorta di manuale di cosa non fare in caso di potenziale crollo della civiltà e “Spenser Confidential”, di Pter Berg con Mark Wahlberg, Alan Arkin e il rapper Post Malone, un action movie frenetico e senza un attimo di tregua che mescola diversi generi, dal noir al western urbano al film carcerario, ispirato al romanzo “Wonderland” di Ace Atkis. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera