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Siamo tutti Alberto Sordi: a Pasqua uno speciale sull’uomo e sull’attore
ROMA
È una sorta di enciclopedia visuale il documentario di Fabrizio Corallo “Siamo tutti Alberto Sordi?” in onda in prima visione tv su Sky Arte la sera di Pasqua alle 21.15. Nel centenario della nascita del grande attore molte sono le iniziative per ricordarlo, a cominciare dalla mostra nella villa di Roma affacciata sulle terme di Caracalla rinviata per l'emergenza coronavirus. Tra queste anche la programmazione da oggi a lunedì che Sky Cinema Comedy (e in streaming su Now Tv) h 24 dedica a Sordi attraverso molti film. In questo film corale Fabrizio Corallo ripercorre tutta la carriera di Alberto Sordi con spezzoni cinematografici e soprattutto testimonianze per comporre un puzzle sulla sua personalità oltre che sul suo cinema. Si è fatto accompagnare da Carlo Verdone nella villa di Sordi che l'attore frequentava. «Mi metteva soggezione questa casa, rifletteva l'esatto contrario di come lui appariva in pubblico, sorridente, magnetico, qui dentro rivelava la la sua vera natura rigorosa, introversa, quasi austera» dice nel documentario. Il film la mostra, inquadra foto, premi, memorabilia come gli stivali del Vigile e la bombetta di Fumo di Londra custodite da Sordi. E mette in luce il Sordi malinconico, quello che dal 1972 alla morte dell'amata sorella Savina prese il posto del Sordi istrionico, brillante del dopoguerra e degli anni '60, raccontato per par condicio, quasi fosse la sua parabola di vita coincidente con quella dell'Italia dal boom e dalla rinascita al buio sociale. Tra le tante interviste realizzate in quelle stanze e tra i tanti materiali di repertorio sempre fantastici da rivedere anche se - dallo sfottò “Lavoratori”' dei Vitelloni di Fellini al “Io sò io e voi nun sete un cazzo” del Marchese del Grillo, passando per '”Maccherone m'hai provocato, io te distruggo, io me te magno” di Un americano a Roma - tutta l'Italia in coro saprebbe replicarle, alcune sono chicche inedite. —
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