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l’annuncio su facebook 

Placido Domingo: «Sono positivo Sto bene, vinceremo questa sfida»

Placido Domingo: «Sono positivo Sto bene, vinceremo questa sfida»

Il tenore spagnolo, 79 anni, è in isolamento domiciliare e lancia un appello «Seguite le regole, per difendere non solo voi stessi, ma l’intera comunità»

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ROMA

«Sento che è un dovere morale annunciarvi che sono risultato positivo al test per Covid-19, il coronavirus» .

Placido Domingo lo annuncia al mondo attraverso il suo profilo Facebook, nel pomeriggio di ieri.

«Io e la mia famiglia siamo in auto-isolamento e ci resteremo per tutto il periodo necessario dal punto di vista medico», aggiunge il tenore e direttore d’orchestra spagnolo, 79 anni.

«Attualmente – rassicura – siamo tutti in buona salute, ma ho avuto sintomi di febbre e tosse, quindi ho deciso di fare il test ed è risultato positivo» .

Il più celebre cantante d’opera vivente lancia poi un appello.

«Chiedo a tutti voi di essere estremamente attenti, di seguire le linee guida di base lavandovi spesso le mani, mantenendovi a una distanza di almeno due metri dagli altri, facendo tutto il possibile per impedire la diffusione del virus e soprattutto, se è possibile, di restare a casa!»

«Insieme – prosegue – possiamo combattere questo virus e fermare l’attuale crisi mondiale, in modo da tornare al più presto alla nostra normale vita quotidiana. Vi prego di seguire le indicazioni e le norme stabilite dai vostri governi, per restare al sicuro e proteggere non solo voi stessi, ma l’intera nostra comunità» .

Per Domingo è decisamente un periodo da dimenticare da quando, nell’agosto scorso, è stato travolto dallo scandalo #metoo con le accuse di molestie sessuali, avance non gradite, comportamenti inappropriati e abuso di potere per ottenere relazioni sessuali rivoltegli da una ventina di donne e colleghe, in America.

Accuse negate per mesi prima del “mea culpa” di un mese fa: «Sono veramente dispiaciuto per il dolore che ho causato. Accetto la piena responsabilità delle mie azioni», aveva detto Domingo il 25 febbraio in una nota inviata all’agenzia di stampa spagnola Europa Press.

Una richiesta di scuse che non gli aveva però risparmiato l’annullamento di un concerto per la prima volta nella sua Spagna, al teatro nazionale della Zarzuela, lo stesso dove il celebre ternore madrileno, poi diventato baritono, aveva debuttato 50 anni fa.

Uno stop, “in solidarietà alle donne abusate” , che ha scalfito lo status – fino a quel momento intatto – di Domingo come monumento nazionale della cultura in Spagna.

In seguito alle accuse di violenza negli Stati Uniti, Domingo aveva già lasciato a ottobre la direzione dell’Opera di Los Angeles e aveva rinunciato ad esibirsi alla Metropolitan Opera di New York. —

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