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Uffizi, alla bellezza non si può rinunciare Via alla nuova mostra

Uffizi, alla bellezza non si può rinunciare Via alla nuova mostra

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FIRENZE. Sabato ore 15, nel piazzale degli Uffizi un duo violino-contrabbasso intrattiene i visitatori in coda per entrare in Galleria. Ma non c'è nessuna coda. Sono una decina le persone che aspettano il loro turno. Si passa uno alla volta. Un cartello avverte che in ottemperanza alle disposizioni del ministero bisogna stare a un metro di distanza.Sarà così lungo tutto il percorso. Ma il rischio di contatto di fatto non esiste. Gli Uffizi hanno già una sorta di autoregolamentazione in tempi normali: non più di 900 presenze, limite che garantisce 22 mq di aria fra un visitatore e l'altro. Figuriamoci ora. Non servono algoritmi per constatare il segno meno. Un calo che fino a due settimane era lieve sulla media di stagione e ora si manifesta in tutta evidenza. Dati ufficiali non ce ne sono, domani ne sapremo di più quando il direttore Eike Schmidt presenterà la mostra “La grandezza dell'universo nell'arte di Giovanna Garzoni” che martedì apre regolarmente i battenti in Palazzo Pitti. Al momento l'attività pubblica delle Gallerie non si ferma. E tutti gli appuntamenti già fissati (conferenze, incontri) restano in piedi come da programma. Poi però nessuno sottovaluta la gravità della situazione. Come precisa lo stesso Schmidt: «E’ sbagliato far finta di niente ma anche il panico non è la reazione migliore. In ogni caso seguiamo le indicazioni di Ministero e Prefettura. Se decidessero di chiudere siamo pronti a farlo». (g.r.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

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di Redazione web